Lotto, ricevitorie fuori uso giocatori in coda per ore

Un problema nella rete telefonica ha bloccato la raccolta delle puntate

Patricia Tagliaferri

da Roma

Davvero un brutto sabato, quello di ieri, per gli appassionati della cabala. E per i tabaccai di mezza Italia, costretti ad ascoltare le proteste dei forzati del Lotto, i quali, in alcuni casi, hanno aspettato ore davanti alle ricevitorie per poter effettuare le giocate.
Un problema nella rete telefonica, proprio alla vigilia dell’introduzione della terza giocata settimanale, ha creato non poche difficoltà alla raccolta delle puntate. I terminali, a partire dalle prime ore del mattino e per tutta la giornata, accettavano le schedine a singhiozzo, davanti agli occhi increduli di giocatori infuriati. «Se fanno l’estrazione è un furto, metti che esce il 71, che è ritardatario da 123 giocate», attacca Massimo Prodosmo, titolare della ricevitoria di via della Mercede, a Roma, che si preoccupa anche delle eventuali giocate annullate dal terminale ma ugualmente passate. Gli fa eco un giocatore, anche lui «tradito» dal sistema telematico: «È un’associazione a delinquere, sono settimane che punto il 71 sulla ruota di Roma. Un mio amico, finora, su questo numero ha puntato seimila euro, se dovesse uscire proprio oggi...».
Il problema, fa sapere Lottomatica, che gestisce il servizio, deriva da disservizi registrati sui terminali attestati sulla rete Albacom. «I tecnici - si legge in un comunicato - sono intervenuti prontamente per ripristinare il collegamento». Ma a dieci ore dalle prime segnalazioni, e a pochi minuti dalle fatidiche 19.30, termine massimo per l’effettuazione delle puntate, la normale raccolta delle giocate non era stata ancora ripartita. Tanto che il segretario nazionale della Federazione italiana tabaccai aveva chiesto, invano, di rinviare a domani l’estrazione di ieri sera. «Il guasto riguarda troppe ricevitorie - aveva sottolineato Sergio Baronci - e il danno è davvero notevole. Certo è che l’annuncio della terza estrazione, cui noi siamo assolutamente contrari, non ha portato bene al gioco, anzi ha portato decisamente sfortuna». Anche l’Acusp (Associazione contribuenti utenti servizi pubblici) aveva chiesto chiarezza: «Che cosa succederà? Le giocate del giorno 18 saranno valide per la prossima estrazione o ci sarà un’estrazione straordinaria lunedì».
Anche se il disservizio si è registrato in varie zone d’Italia, le maggiori difficoltà si sono avute sul «nodo» di Napoli. Fino all’ultimo il popolo superstizioso per eccellenza dei napoletani ha aspettato di poter tentare la sorte. Tornare a casa e rinunciare alle giocate? Non se ne parla nemmeno, meglio mettersi l’animo in pace e aspettare che arrivi il via libera. Infuriati anche i titolari delle ricevitorie: «Già guadagniamo pochissimo, poi per questi problemi perdiamo anche clienti: è assurdo». In molti hanno ipotizzato che il blocco sia stato provocato dall’aggiornamento dei terminali in vista della terza estrazione settimanale, che partirà martedì. Il Codacons, che annuncia un esposto alla Procura affinché si accertino le cause del guasto, ha invitato i giocatori che ieri non sono riusciti a puntare a chiedere il risarcimento danni per «perdita di chance».