La Lottomatica batte Milano e aspetta Siena

Marcello Castaldi

La Lottomatica Roma finisce la stagione con una bella vittoria contro l’Armani Jeans Milano per 91-89 e il tabellone dei playoff che iniziano mercoledì offre un quarto di finale beneaugurate: Siena-Roma.
Una gara dall’inizio molto prolifico dalla linea dei tre punti e le due squadre si attaccano e creano minibreak per porre le basi di un primo strappo del match ma i rispettivi attacchi rispondono colpo su colpo non permettendo a nessuno di creare la minima fuga. Galanda e Dante Calabria per l’Armani Jeans e Tonolli, Ilievski e Tusek per la Lottomatica, si sfidano con grande determinazione dalla lunga distanza, ma grande merito per i ritmi subito alti e spettacolari della gara va anche alle rispettive cabine di regia. Pare lanciare qualche segnale anche Obinna Ekezie, ben spalleggiato da Wade Helliwell, e il primo quarto si chiude sul 25-22.
Si riparte e Roma riesce a tenere dietro Milano grazie ad una difesa molto decisa soprattutto sui lunghi dell’Armani. Le scarpette rosse non trovano punti importanti dai colossi della squadra, Bulleri stenta a pilotare i suoi, logica conseguenza della asfissiante diga innalzata dalla Virtus Roma, mentre dall'altra parte Bodiroga innalza sempre più il suo livello di gioco, trovando canestri sempre più spettacolari. Al minuto 37, dopo 20 secondi, la magia che manda in estasi l’intero Palalottomatica. L’alley-oop confezionato dal duo Ilievski-Hawkins è strepitoso. Tutto il palazzo dello sport si alza in piedi: è il tripudio che manda Roma sul 39-30. La Lottomatica non cede più fino alla pausa che chiude avanti di 10 punti (47-37). Si torna in campo e David Hawkins regala spettacolo: canestro da tre, palla rubata che lascia Shumpert immobile e schiacciata. Milano sotto 54-38, rischia di crollare, e allora ci pensa Bulleri a riportare qualche goccia di ossigeno in più per l’Armani. Giachetti guarda e non vuole essere da meno. Djordjevic cerca di ruotare bene le sue pedine e proprio quando la gara sembra avviarsi verso un finale oramai scritto, con Roma avanti sul 59-41, ecco la svolta che non ti aspetti. Shumpert e un impressionante Calabria al tiro da 3, riaprono la partita, con Milano che risale fino al 67-62. Pesic non si scompone, ma Milano ricuce pian piano e alla fine della terza frazione, un canestro di Shumpert fissa il punteggio sul 75-68 Roma. Gli ultimi dieci minuti sono di fuoco: Bulleri apre le danze con una tripla, lo segue poco dopo Fajardo che gela tutta il Palalottomatica. Super Tonolli ridà ossigeno alla Virtus, ma il testa a testa dura fino alla fine. Bulleri, Shumpert e Calabria non mollano, ma la Virtus non cede, nonostante il sorpasso dell’Armani a 2 minuti dalla fine. Ci pensa Bodiroga a riportare Roma avanti, e nell’azione che segue, la Virtus inchioda Milano in difesa non concedendogli lo spazio per un tiro decente per tutti e 24 i secondi a disposizione. Il finale è ancora denso di tensioni: Bulleri azzecca la tripla del pareggio con fallo. Buon per la Virtus che sbagli il libero seguente. Errore che non commette Hawkins per il 91-89 finale.