Lottomatica, col Pesaro è la sfida verità

È inutile, la Lottomatica di quest’anno si è specializzata nel farsi male da sola. Riconosciuta da tutti come l’antagonista naturale di Siena per lo scudetto, si è staccata di dosso questa etichetta e ha gettato alle ortiche un secondo posto che sembrava acquisito. Non solo: lo ha fatto nella maniera più rovinosa possibile, perdendo di brutto lo scontro diretto di giovedì contro Montegranaro, che a due turni dalla fine della stagione regolare l’ha scavalcata e confinata a una ingloriosa quarta piazza. Ma più dei fischi del pubblico, massicci quanto sacrosanti, hanno fatto notizia le parole taglienti del presidente Toti, che ha definito la squadra «inguardabile» e bollato la prestazione come «vergognosa», aggiungendo una ulteriore chiosa polemica: «Sembrava di essere a una scampagnata». E, a conti fatti, come dargli torto?
Oggi, dunque, nello scontro-verità contro Pesaro (Palalottomatica ore 18,15), che nel turno infrasettimanale ha passeggiato su Rieti senza troppi complimenti, la priorità sarà quella di ricomporre i pezzi in vista della volata finale. Roba da ultimo appello, e coach Repesa ha cercato di farlo capire ai suoi ragazzi. A gettare benzina sul fuoco e rendere ancora più instabile l’ambiente, si sono aggiunte alcune voci circolate su giornali e siti internet nei giorni scorsi, che raccontavano di uno scontro non solo verbale dopo la Caporetto di giovedì tra l’infortunato Allan Ray e alcuni compagni. Voce questa che la società ha voluto smentire tramite un comunicato stampa e per bocca di Tonolli, da sempre il primo a metterci la faccia nei momenti delicati: «Non è vero che nello spogliatoio c’è stata una lite fra Ray e la squadra - ha dichiarato il capitano - Allan è un giocatore importante per la Virtus e speriamo che possa tornare presto a essere dei nostri». Chi invece contro Montegranaro ha brillato, e sta diventando una piacevole abitudine, è stato il solito Roko Ukic, l’unico assieme a Lorbek e Hawkins a tenere testa a un super Ford e alla zona implacabile degli avversari. Eccezioni positive, che oggi dovranno diventare una regola corale: «Non sarà una gara semplice - ha ammesso Tonolli - ma dobbiamo dimostrare che la vera Lottomatica non è quella vista con Montegranaro. Il nostro obiettivo ora sono i due punti, prima con Pesaro e poi a Bologna». Sperando, magari, in un (improbabile) passo falso della Premiata a Teramo e in uno, più verosimile, di Avellino contro Milano, ormai ostinata a dimostrare il valore prima dei play off. E che, per una volta, potrebbe smentire l’atavica rivalità tra le due piazze facendo un favore a Repesa. Un grosso favore.