La Lottomatica fa gli straordinari ma batte Livorno

La Lottomatica soffre l’indicibile per battere la TDShop.it Livorno, fanalino di coda della serie A1, squadra capace di presentarsi al Palalottomatica con sole 4 vittorie su 19 partite. Eppure in grado di mettere a lungo in difficoltà i Repesa-boys, costretti agli straordinari (vale a dire due supplementari) per mettere le mani sui due punti.
La partenza è da incubo: al 5’ minuto Roma è sotto 4-9 contro i toscani che giocano in scioltezza. Per trovare il primo vantaggio romano, dopo il canestro iniziale di Righetti, bisogna attendere l’inizio del secondo quarto, quando un canestro da sotto di Chiacig sigla il primo sorpasso: 20-19. Nel frattempo Livorno è stata anche sul +6, grazie anche a un Hunter in palla. Il peggio, sembra passato, Roma allunga sul 30-24 al 15’ con un canestro di Bodiroga ma è un fuoco di paglia. Livorno torna sotto e non molla i ragazzi di Repesa. All’intervallo la TDShop.it è addirittura avanti 38-40, con un tiro da 3 di Ingles. Solo Chiacig merita la sufficienza piena con 10 punti e un cento per cento al tiro.
Si riparte pensando che Repesa abbia strigliato i suoi negli spogliatoi e che si vedrà un’altra Lottomatica. Non è così. Il terzo quarto sarà un punto a punto un po’ avvilente per una squadra che mira in alto. La buona notizia è che l’islandese Stefansson entra in partita e anzi è lui a tenere in line adi galleggiamento la squadra e a siglare con una tripla al minuto 25 il primo sorpasso della ripresa (49-46). Ma poco dopo un’altra tripla, stavolta di Prozingis, ridà il pari ai labronici. E la frazione si chiude addirittura con Livorno avanti di 3 punti (56-59), vantaggio vidimato da un canestro da sotto e da un tiro libero di Fantoni. All’inizio dell’ultimo quarto i romani sembrano più motivati e piazzano un parziale di 12-3 grazie a Giachetti, Hawkins e Righetti. La Lottomatica tocca così il massimo vantaggio (+6) quando al cronometro mancano sei lunghissimi minuti. E infatti Livorno si riavvicina (68-65). Poi si vede Askrabic ed è di nuovo +6. Roma non riesce ad allungare e deve ringraziare Stefansson che quasi allo scoccare dell’ultimo minuto segna con un tiro da fuori che vale il 75-71. Ma i 40 regolamentari finiscono con un beffardo 77-77. E ci vogliono due supplementari per sbrogliare la matassa: il primo finisce ancora in parità, nell’ultimo Roma finalmente perde il largo. Finisce 110-102, con un sospiro di sollievo lungo quasi quanto l’interminabile gara.