Lottomatica rialza i suoi obiettivi ed esporta il «Gratta e Vinci»

da Milano

Il piano industriale 2008-2010 di Lottomatica convince il mercato e il titolo in Borsa brinda con un balzo del 4,3% a 21,42 euro. Il leader mondiale delle lotterie e giochi ieri a Londra ha tolto il velo sugli obiettivi dei prossimi tre anni. Ricavi in crescita fino a 2,4-2,5 miliardi nel 2010, con un aumento annuo tra il 13 e il 15% (nel 2008 saranno di 1,95/2,05 miliardi); un Ebitda che aumenterà fino a 900-950 milioni nel 2010 (765 milioni solo quest’anno) ovvero con una crescita media annua tra il 9 e il 10%; un utile per azione in aumento dell’82% a 1,45-55 euro nel 2010 dagli 0,85 previsti quest’anno.
Ora il gruppo guarda all’Europa per esportare il Gratta e vinci e allo sviluppo delle scommesse sportive, la cui quota di mercato in Italia è già arrivata al 13,5%. La crescita avverrà senza dimenticare gli azionisti a cui il direttore finanziario del gruppo, Stefano Bortoli, promette in tre anni 400 milioni di dividendi «per garantire una politica di cedole competitiva»: 125 milioni saranno distribuiti quest’anno e il prossimo, gli altri 150 nel 2010. Ancora, svela Bortoli, «il gruppo ha allo studio un programma di buy back».
«Obiettivi aggressivi ma realizzabili», commenta un analista, mentre Ubs scrive che «la solidità dei ricavi e le buona crescita del settore giochi a livello mondiale aiuteranno Lottomatica a centrare gli obiettivi del piano, sostenendo una rivalutazione del titolo». La banca d’affari ha confermato il giudizio «buy» sul titolo con un prezzo obiettivo di 33,1 euro. Secondo Gbcg, società di analisi dei mercati, dal 2008 al 2012 il mercato mondiale dei giochi interattivi, (scommesse via internet, cellulare e piattaforme digitali) cresceranno dell’11,1% l’anno, quello delle scommesse sportive del 6,5%. A trainare il mercato ci sarà anche la Cina dove la controllata Gtech ha appena formato una joint venture con China LotSynergy. Il Paese della grande muraglia da qui al 2012 promette una crescita del mercato delle lotterie del 31,7% grazie all’emersione delle scommesse clandestine.
Per Marco Sala, ad di Lottomatica la strategia del gruppo parlerà ancora italiano. «Dopo il record raggiunto nel Gratta e vinci in Italia, 14 milioni di giocatori, con una crescita media annua del 151% dal 2001 a oggi e ricavi per 8 miliardi nel 2007 ora il prodotto è maturo per sfondare anche all’estero». Ma l’Italia rimane il mercato di riferimento: «Da un lato proseguiremo nella fase di consolidamento del settore continuando ad acquistare nuove postazioni e macchine per scommesse, dall’altro lanceremo giochi su nuove piattaforme tecnologiche», ha detto Sala annunciando di aver avviato una «trattativa con Sky per scommesse su eventi sportivi, mentre altre due piattaforme, cellulari o digitale terrestre, promettono di sviluppare nuovi business». Il jolly del piano però si chiama shopping, spiega un analista: «Su un piano di investimenti di 900-950 milioni, 250-300 milioni finanzieranno nuovi acquisizioni».