Lou Reed: rivincita di «Berlin»

Una coppia che lentamente si autodistrugge, su un livido e scabro scenario rock. Era un’opera di tutto rispetto, questo Berlin che nel 1973 procurò a Lou Reed un bruciante insuccesso. Forse l’album era troppo avanti, per l’epoca, o forse l'assenza di orpelli inibì il gradimento del pubblico e dei critici più superficiali. Ora però il grande artista newyorkese tenta una rivincita che gli spetta: Berlin è diventato oggetto d’una tournée teatrale il cui debutto, avvenuto a Brooklyn (e passato anche in Italia agli Arcimboldi di Milano) rivive in questo disco stregante.
Ove, senza rinunciare alle torbide atmosfere originarie, Reed introduce un valore aggiunto di finezza e tepidezza sonora. Aggiungendo un bell’intervento di Antony e un ricordo - Candy days - dei Velvet Underground.