Il Louvre restituisce i reperti trafugati a Luxor

I cinque frammenti di dipinti erano stati esportati illegalmente dopo il 1975 e provenivano dalla tomba di una personalità di rango vicino a Luxor

Il braccio di ferro è finito. Il Louvre ha ceduto e ha restituito all'Egitto i cinque frammenti di dipinti rubati e di cui le autorità egiziane avevano chiesto il ritorno a casa. In un primo momento, il Louvre aveva detto di no e il Cairo aveva rotto le relazioni con il museo. Successivamente, è stato decisivo l'interessamento del ministro della cultura Frederic Mitterand. Mitterand aveva assicurato la restituzione se fosse stata accertata la provenienza illecita del materiale. E così è stato: il Louvre ha sempre sostenuto di aver comprato in «buona fede» i reperti provenienti dalla tomba di una personalità di rango vicino a Luxor. Sarebbero stati trafugati dopo il 1975 per riapparire poi in Francia. I cinque frammenti risalgono ad un periodo compreso fra il 1500 e il 2000 avanti Cristo. L'archeologa Zahi Hawass spiega che «la restituzione di queste opere all'Egitto è un buon esempio per dimostrare che qualsiasi museo che acquista beni rubati dovrà subire azioni immediate». Nei prossimi giorni l'Egitto chiederà formalmente al Neues Museum di Berlino la restituzione di un busto della regina Nefertiti, portato via illegalmente.