LUCA AGAMENNONI

«SCRIVETELO, DITE A MIA MOGLIE CHE L’AMO»
«Voglio che mia moglie sappia che questa medaglia è tutta per lei, perché io l’adoro per i sacrifici che fa. Scrivetelo, Anna si chiama». Ecco fatto, ecco scritto. Perché la dolce Anna aspetta un figlio. «Non sappiamo ancora se sarà maschio o femmina, nascerà a gennaio. Ci siamo sposati nel 2004, l’abbiamo fatto per non avere distrazioni: una cosa è dire ho la mia ragazza che mi aspetta a casa, un’altra dire ho mia moglie... Cambia tutto. Quali distrazioni? Quelle, perché ogni anno sto lontano dieci mesi, questa è la nostra vita. Sapere che lei mi aspetta mi dà tranquillità. Sì, sono di Livorno come Montano, ma non ho un bel viso come il suo. Il mio sport conta come la scherma e invece siamo invisibili. A un reality ci andrei, perché no? Aiuterebbe me, la mia Anna, il nostro piccolo in arrivo. Di una cosa però sono certo: mai direi a miei figli di fare il canottaggio. Mai».