«Luca è anche un grande simulatore»

Massimo Bianchi

da Firenze

Per l'Udinese la maledizione della terza giornata. Ma su questo stop imprevisto pesano le decisioni di Paolo Dondarini. Il fischietto emiliano, contestatissimo la scorsa stagione dalla Viola, stavolta ha lasciato perplessi i friulani. Due gli episodi: la rete annullata a Iaquinta e l'espulsione di Cosmi. «Incredibile - ha detto il diggì udinese Leonardi -. La posizione del centravanti era regolare e sarebbe stato pareggio. Quanto a Toni pensi di più a giocare e solo a quello, non risulta che sia abilitato ad arbitrare anche le partite». Cosmi ha rincarato la dose: «Quindici giorni fa Toni ha fatto allontanare dal campo Novellino. Poi è toccato a me. Non sarebbe male se gli arbitri prima di dirigere la Fiorentina visionassero le cassette per capire bene il modo di giocare del suo centravanti. Certo Luca è un grande campione e non dico che simuli sui falli subiti, solo che ha un modo particolare di difendere il pallone e spesso punizioni che sarebbero a favore del difensore si trasformano in falli contro». E quando uno si permette di richiamarlo, essendo un avversario, finisce anzitempo nello spogliatoio. «Ma non sarò squalificato. Dondarini ha equivocato, con il quarto uomo ho chiarito la mia posizione. In quel momento c'era nervosismo, ho pensato fosse doveroso intervenire. La Fiorentina comunque ha vinto meritatamente, dopo il vantaggio ho visto troppa presunzione da parte nostra. Invece di affondare i colpi ci siamo trastullati con veroniche e colpi di tacco».
Prandelli dopo lo svantaggio era in difficoltà: «Perché ci hanno colpito nel nostro momento migliore. Li è venuto il sostegno del nostro pubblico che ci ha dato la spinta per capovolgere la situazione. I tifosi hanno capito che stavamo sbandando e ci hanno dato, col loro entusiasmo, la forza di ribaltare la situazione».