Luca Barbareschi canta i Beatles e si mette all’asta per i bambini

Sul calendario istituzionale ogni 5 maggio: è la Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia. L'altro ieri l'approvazione del Parlamento, per non perdere mai di vista il dramma e «fare il punto con le associazioni su quello che c'è ancora da fare». L'attore-regista-manager-produttore-deputato Pdl Luca Barbareschi stringe il successo del disegno di legge di cui è primo firmatario. Lui, molestato da bambino, e quel coraggio di buttare fuori tutto e dare vita alla «Fondazione Luca Barbareschi Onlus Dalla parte dei bambini» a tutela delle piccole vittime delle violenze, in cui favore il 7 maggio andrà in scena uno spettacolo musicale al Teatro della Gioventù. Solo uno dei modi per fissarci cuore e testa. Luca combatte ad oltranza, non si stanca di ripetere, di focalizzare, di chiamare a raccolta perché il tutto si traduca in azione: «Come Fondazione - annuncia - in partnership con privati ed enti pubblici, stiamo sviluppando un progetto pilota legato alle scuole con l'obiettivo di fare informazione. Spesso qui non ci sono le competenze e gli strumenti per individuare il problema e comprenderlo. Parto dal Lazio, ma lo estenderò a tutta Italia».
In cantiere la sua proposta di legge sull'inasprimento delle pene relative a prostituzione minorile, turismo sessuale, esibizionismo, bimbi contesi: «La stiamo mettendo a punto perché su questi temi, più sociali che politici, si procede in maniera unitaria, anche se, spesso, come è appena successo in Senato, ci sono i franchi tiratori. Il vero problema è che accade tutto entro le mura domestiche, e non è un caso che io abbia scelto come progetto politico di lavorare ad esempio sui contenuti degli audiovisivi: è accertata l'esistenza dei neuroni a specchio che imitano ciò che vedono. Dobbiamo decidere in famiglia cosa possono vedere i nostri bambini».
Ieri, giusto a ridosso della Giornata istituzionale, la presentazione della II edizione di «Luca Barbareschi-Dalla parte dei bambini», lo spettacolo organizzato da Cristina Dotto, responsabile ligure della Fondazione, coadiuvata dalla cantautrice Claudia Pastorino, in scena il 7 maggio, ore 21, al Teatro della Gioventù, con il patrocinio di Regione e Provincia (ingresso 20 euro). Scaletta ad aprire con il balletto della scuola «Danza Luccoli 23», la lettura di uno scritto di Maria Pia Amico di Casa Famiglia e le piccole Virginia e Hasnaa a recitare una poesia. Poi Barbareschi, «mi metto all'asta - ironizza l'attore - Canterò con i Reunion un paio di brani dei Beatles, uno è sicuramente Blackboard. Tanto più che adesso, in tournée con Il caso di Alessandro e Maria, rispolvero le mie doti canore». A seguire, Michele, Red Wine, Il Mito New Trolls e i Delirium. Con l'ACI che donerà alla Fondazione gli introiti del calendario ACI 2009 realizzato con i disegni dei bambini. Un impegno assoluto che Cristina testimonia con la stessa passione, «e se il nostro lavoro riuscirà a salvare anche un solo piccino sarà un buon inizio». Barbareschi, lei e le responsabili della Fondazione per il Piemonte e la Lombardia, saranno ricevuti dal Presidente Giorgio Napolitano il 4 maggio. «Un altro progetto della Fondazione-rivela Cristina-sarà quello di attivare contro la pedofilia postazioni telefoniche in cui avvocati no profit, psicologi, medici saranno pronti ad assistere bambini molestati e famiglie». Pensano in grande Barbareschi & Co, incassano sostegni, muovono forze. Lo fanno sensibilizzando, aprendo le porte delle case-prigioni, smontando quei muri d'omertà. Mattone dopo mattone.