Lucarelli e l’eroe «dimenticato»

Lo definisce un racconto «scritto apposta per i bambini». Ci pensano però il sorriso di Jeffery Deaver, scrittore di best seller come Il collezionista di ossa (’97), e il titolo del testo inedito che proporrà questa sera al pubblico del Festival internazionale Letterature, L’arma, a tradirne la caratterizzazione. Con l’autore statunitense salirà sul palco della Basilica di Massenzio anche Carlo Lucarelli, rappresentante di culto della letteratura gialla e noir nonché conduttore della trasmissione televisiva Blu notte, dedicata ai misteri irrisolti di cronaca. Lo scrittore parmense, di cui è da poco uscito il romanzo L’ultima vibrazione (Einaudi), ambientato alla fine dell’Ottocento in Eritrea, leggerà l’inedito L’uomo di pietra. Entrambe le letture, in parte affidate alla giovane attrice Valeria Solarino, risponderanno al tema silenzio/parola. «Ho affrontato il silenzio narrativo - anticipa Lucarelli -. Penso cioè che sia importante riprenderci i pezzi di storia di cui spesso noi scrittori ci dimentichiamo. Nelle pagine pensate per il festival, ho unito le riflessioni di quando ero bambino e, a Parma, la mia finestra dava sulla statua dell’esploratore Vittorio Bòttego, all’idea che la sfida per un narratore consista anche nel riappropriarsi di periodi poco frequentati. Perché, mi chiedevo, so tutto del generale Custer e niente di Bòttego? Ecco, l’uomo di pietra è la statua su cui mi sono a lungo interrogato». «Ci sono infinite possibilità di trattare l’argomento - osserva Deaver -. M mi sono accostato ai concetti di parola e silenzio con una storia inquietante che riguarda l’attuale situazione mondiale. Cerco di assicurare coinvolgimento emotivo al lettore e dargli un prodotto sempre di qualità,. Con Rhyme volevo dare vita a un eroe universale, in grado di combattere i cattivi. Nonostante sia sulla sedia a rotelle, riesce nelle sue sfide grazie all’intelligenza».
Basilica di Massenzio, ore 21 (in caso di pioggia, teatro Argentina), ingresso gratuito. Info: 060608.