Lucarelli e Sheva sognano Milano

Fabio Bazzani, 31 anni, ha firmato con Spinelli, è del Livorno, contratto per tre stagioni, ma il presidente ha già avvisato che questo acquisto non è in relazione all'affare Lucarelli e non significa che il bomber se ne vada. Spinelli vuole tenere la mercanzia sul banco e spera in un'asta che in realtà non ha residenza. Cristiano all'estero non ci vuole andare, chi lo frequenta assicura che lui di Livorno è come infatuato, quasi un fatto inspiegabile. Fino a un paio di settimane fa dichiarava di volersene andare, ma in realtà pensava il contrario. Poi è arrivata la soffiata di Moratti e la prospettiva Inter lo ha lusingato mica male.
Ma dall'estero non arrivano notizie e lui non ha nessuna intenzione di andarci, la moglie magari sceglierebbe Londra, ma lui no, problemi di lingua e poi i figli che vorrebbe crescessero a Livorno con lui. Ma l'Inter aprirebbe a tutt'altra prospettiva, anche se lì sarebbe la sesta ruota. In cambio riceverebbe un milione almeno di aumento a stagione e la probabilità di debuttare in Champions league. Non sono benefit da poco per un ragazzo di 32 anni, sicuramente al suo ultimo contratto da professionista. A Livorno dicono che si accontenterebbe abbondantemente di 20 partite l'anno, a scelta, ma aggiungono che se la trattativa con l'Inter dovesse fallire, lui ne sarebbe quasi felice. Nei fatti è già tutto concluso, c'è accordo fra il giocatore e Branca, le difficoltà sono di natura economica: Lucarelli ha una clausola rescissoria di 9 milioni di euro che è poi la cifra che Spinelli chiede. L'Inter vorrebbe pagarlo 2, al massimo 3 milioni di euro sommati a una contropartita tecnica di rilievo, per esempio la seconda metà di Pasquale. L'accordo non è così lontano come potrebbe sembrare in quanto Spinelli si è detto disposto a parlarne, ma ha chiesto Andreolli, praticamente incedibile. L'Inter del resto non ha fretta, attende la conferma in blocco dei cinque attaccanti così come Moratti ha chiesto e Lucarelli sarebbe il sesto, senza grossi problemi di abbondanza pensando alla prossima stagione che la attende e all'emergenza che si è creata quest'anno proprio nel reparto offensivo. La pista londinese che porta a Thierry Henry sembra solo fantasia, come l'altra di John Terry, centrale difensivo e capitano del Chelsea.
Le difficoltà a muovere i pezzi grossi del mercato saranno sempre maggiori, anche se niente è impossibile, il Milan ci sta provando ma prima della finale di Atene non ci sarà alcun annuncio. I nomi sono noti: Ronaldinho e E'too, uno dei due lascia Barcellona e il Milan c'è. A questi due si è aggiunto Shevchenko, la pista più probabile. Luca Toni al Bayern potrebbe portarsi dietro un altro mondiale, Barzagli, e anche Iaquinta ha un'offerta abbastanza seria del Liverpool che l'ha seguito e ha rilanciato per lui e De Sanctis. Ma tutti attendono Inter e Milan, ognuna ha pronto un colpo, unico ma da capogiro.