Lucarelli show Livorno sgambetta una piccola Samp

Il cannoniere: «Andrei ai mondiali anche per montare i tacchetti». Donadoni teme che Spinelli venda

Federico Casabella

da Genova

A Genova trionfa il Livorno che vola passeggiando sui resti della Samp: quinto posto, due punti rosicchiati alla Fiorentina. I blucerchiati continuano a perdere terreno, penalizzati dagli infortuni che, comunque, non possono essere l'unico alibi. Così come non appare perdonabile l'espulsione di Flachi che raccoglie due gialli evitabilissimi. Il primo per protesta al 26', il secondo, nella ripresa, per un mani inutile.
Inizia in salita la partita dei padroni di casa che si trovano a dover difendere i continui attacchi ospiti. E proprio il Livorno passa al 6' quando Lucarelli, indisturbato, riesce a incornare di testa a centro area raccogliendo un cross di De Ascentis. Battuta la porta di Antonioli, la formazione toscana continua a controllare il gioco senza però spingersi troppo in avanti. Sterile la reazione dei blucerchiati che perdono anche Pisano dopo 20 minuti per un infortunio al ginocchio. L'attacco Doria non riesce a incidere: tutto quello che costruisce nei primi 45', sono un tiro di Volpi, che sfiora il palo, e un colpo di testa di Bazzani, fuori.
Nella ripresa la Samp spinge sull'acceleratore, cercando di sfruttare le corsie laterali. La difesa amaranto, però, concede poco spazio. Così, Novellino, per dare un senso alla partita della Sampdoria, decide di cambiare modulo, inserisce Colombo e gioca con due punte centrali, Bazzani e Colombo, e due attaccanti larghi, Kutuzov e Flachi. A rovinare i piani di rimonta è Flachi che si fa espellere alla mezz'ora.
Con la Samp in dieci, il Livorno riesce a chiudere tutti gli spazi e la porta di Amelia rimane inviolata. Manca lucidità alle azioni di una Samp che gioca con rabbia, ma senza idee. Diana ha una buona occasione al 76' ma sbaglia a pochi metri dalla porta. All'80', Bazzani, che potrebbe servire Colombo liberissimo in area, sbaglia tutto tentando una conclusione improbabile dai 20 metri. Quindi, al 91', su uno dei più classici contropiedi, bomber Lucarelli regala una perla ai tifosi livornesi, mettendo sotto l'incrocio un destro da manuale.
Contento della vittoria Roberto Donadoni che teme, però, cessioni durante questa fase di calcio mercato: «Stiamo acquisendo la giusta maturità per affrontare le partite con la consapevolezza che ci vuole. Si sta creando un grande gruppo che vuole giocarsi questo campionato fino all'ultimo. Mi auguro che il presidente non ceda alle richieste arrivate ad alcuni nostri giocatori, perché si rischierebbe di rovinare il giocattolo». Tutt'altro umore in casa Sampdoria, dove si cerca di dimenticare in fretta. Novellino: «Archiviamo questa sconfitta e pensiamo alla gara con il Cagliari di mercoledì», che alla domanda se vorrebbe Vieri in squadra, ha risposto: «Il mio Vieri ce l'ho già e si chiama Bazzani». E Lucarelli, che i gol li fa? Comincia a pensare alla nazionale e ai mondiali: «In Germania ci andrei anche solo per montare i tacchetti ai compagni. È da tempo che sogno la maglia azzurra, e non ne ho mai avuto l'occasione. Lo scorso anno sono stato capocannoniere, quest'anno sto andando bene: perché non sperarci? E, per favore, scrivete che di gol ne ho fatti 10 e non 9: con la Lazio era rete mia, non autorete di Peruzzi».