La luce delle «veilleuses» in una collezione antica che racconta l’Ottocento

Centoventi splendide veilleuses sono in mostra da oggi fino a luglio nella splendida sezione «Ceramiche» della Galleria di Palazzo Spinola. Si tratta del «grande ritorno» in piazza Pellicceria di una mostra dedicata alla collezione Risso, dopo il successo di «Nuits d'antan» del 1999, quando Nanni e Laura Risso decisero di affidare le loro veilleuses in comodato alla Galleria.
La vasta collezione è composta da pezzi prodotti fra gli ultimi anni del Settecento e i primi del Novecento, splendide testimonianze del mutamento della funzione e del concetto di veilleuse nell'arco dell'Ottocento, come illustrato nel volume «Le veilleuses della Collezione Risso», che verrà presentato martedì alle 17.30 alla Galleria. Nel saggio, coordinato dalla storica dell'arte Marie Luce Repetto, Giulio Sommaria ricostruisce l'evoluzione della camera da letto fino all'Ottocento: da quando la veilleuse si impose come parte imprescindibile dell'arredo, per tenere sul comodino tisane tenute calde dal piccolo fuoco e rompere il fitto buio delle stanze fino a che non divennero puro oggetto da collezione, grazie al moltiplicarsi dei fantasiosi modelli e decori.