Luce, da gennaio bolletta più chiara

L’Authority detta le nuove regole in vigore dall’inizio del prossimo anno

Serena Cipolla

da Milano

Gennaio 2007: la bolletta della luce sarà più facile da leggere. La notizia arriva dall’Authority per l’energia elettrica e il gas che, con una direttiva pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, dà il via libera a un vero e proprio restyling. Gli obiettivi sono più trasparenza, maggiore comprensione per i consumatori e la possibilità di confrontare le offerte di operatori diversi in vista della completa liberalizzazione del mercato prevista per il luglio del prossimo anno. Sarà così possibile per chiunque scegliere la fornitura più conveniente utilizzando informazioni più semplici e chiare. La bolletta trasparente, secondo la Gazzetta Ufficiale del 14 agosto, prevede una serie di novità. Non ci sarà più quel complicato insieme di cifre e termini tecnici con i quali tutti hanno dovuto sempre fare i conti. E così dovrebbero sparire per sempre sigle e codici sconosciuti come quelli attualmente inviati dalle società elettriche. Tra quattro mesi ogni bolletta sarà composta da due quadri: uno sintetico e uno dettagliato che riporta e illustra i corrispettivi. Ambedue, in ogni caso, dovranno essere conformi agli schemi predisposti dall’Autorità.
Quest’ultima ha previsto anche «un unico quadro sintetico» con i dati identificativi della bolletta, le caratteristiche della fornitura e gli importi da pagare. Tra le novità c’è l’obbligo per il fornitore del servizio di indicare il consumo medio annuo del cliente. Con la nuova disposizione l’Autorithy vuole «agevolare la comparazione di eventuali offerte alternative». Informazioni più chiare, infatti, saranno utili per scegliere più facilmente la società che offre le condizioni migliori. Le aziende elettriche, inoltre, dovranno necessariamente fornire un recapito dove spedire reclami o altre richieste e l’Authority potrà inserire nella bolletta comunicazioni destinate ai clienti.
Per coloro che ne hanno diritto, poi, saranno specificati eventuali rimborsi tariffari dovuti al mancato rispetto, da parte delle società, dei vincoli sui ricavi tariffari e dei livelli di qualità commerciale. Infine, le compagnie elettriche dovranno separare la fatturazione dei consumi dalle altre spese, come per esempio solleciti o interessi di mora, che dovranno essere illustrate.
Insomma, la bolletta elettrica dovrebbe, almeno in parte, cambiare volto dal prossimo anno. Le novità introdotte dall’Authotity si allineano ad altri interventi legati al completamento della liberalizzazione del mercato: dalla revisione delle fasce orarie, che saranno adeguate all'attuale curva dei consumi, ai nuovi contatori elettronici e alle tariffe multiorarie.