A Luceto è finale scudetto

Saranno Massimiliano Caputi e Mario Bianchi, arbitri romani, a dare il via alla sfida finale del campionato di pallanuoto. La sfida che varrà lo scudetto. Una sfida cadenzata dai ritmi frenetici del derby: Recco e Savona si affrontano per la seconda volta nella loro storia per contendersi il titolo. Nel 1992 ebbe la meglio la formazione di Mistrangelo, che persa la gara a Recco, si rifece fra le mura amiche. Altri tempi quelli: il Savona bissava il titolo vinto l'anno prima, il Recco arrivò all'apice di uno sforzo economico che di lì a pochi anni verrà poi a mancare, fino all'avvento della cordata «genovese» che lo risollevò dall'oblio.
Sfida ligure, sfida di due scuole di pensiero totalmente diverse: il Recco naviga nell'oro, grazie agli sforzi economici di Gabriele Volpi: e la notizia dell'ultim'ora vede la società biancoceleste impegnata ancora più pesantemente sul mercato, per plasmare la corazzata della prossima stagione: radio vasca mormora che Boris Zlokovic e Felipe Perrone abbiano già indossato la calottina biancoceleste. Ma questa sera a Luceto (ore 20, con diretta su Rai Sport 1) non ci saranno. Ci sarà però Andrea Mangiante, che, dopo lo schok del deferimento per presunto doping (correva l'anno 2008), dovrà presentarsi dinanzi al giudice romano Francesco Plotino, il 18 giugno. «Basta veleni - chiosa Gu Baldineti, storico ex biancoceleste - mi auguro che sia una bella sfida, senza polemiche». Già, ma come andrà a finire? «Sono due squadre dal dna differente - ci confida Mimmo Barlocco - anche se il Recco di campionato non è stupefacente come quello di coppa. Ma sono altrettanto certo che se il Savona azzecca la partenza, corre il rischio di vincere lo scudetto». Ed i savonesi hanno in effetti dalla loro il fattore «campo»: avendo vinto la regular season potranno beneficiare di giocare tre gare su cinque fra le mura amiche. Savona favorito? «È sempre un derby - commenta Pierluigi Formiconi, nel '92 sulla panchina della Pro - difficile, spigoloso, con caratteristiche di gara differenti da tantissime altre. Il Savona non molla mai. Il Recco ha attaccanti mondiali. È da vedere, senza dubbio». Insomma la serata del giorno di festa vale una partita di pallanuoto sotto le stelle? In fondo non è quello che si predica da tempo, rivedere la pallanuoto con la bella stagione, ed all'aperto?