Luciano voleva accanto l'ex moglie

Parla il soprano Mirella Freni: "Se fossi chiamata in tribunale, io, come penso anche tutti gli amici più
cari, ci presenteremmo per raccontare ciò che sappiamo. In quel caso - e ribadisco:
esclusivamente in quel caso - chi più e chi meno, ne avremmo di cose da dire"

Milano - "Luciano continuava a telefonare ad Adua chiedendole di stargli vicino e Adua rispondeva che non poteva farlo, che era giusto che accanto a lui ci fosse la sua attuale moglie. Ma lui la voleva e la voleva, continuava a insistere e allora si rivolse a me". In un’intervista che il settimanale "Diva e donna" pubblica sul numero in edicola mercoledì, Mirella Freni, il soprano amico d’infanzia del tenore scomparso il 6 settembre, rivela questo estremo desiderio di Pavarotti : "Era quasi una preghiera, un vero bisogno". E la Freni si prestò a far sì che i due si vedessero, "sia da soli che con le figlie, nella casa che un tempo era stata di entrambi e dove Adua è rimasta a vivere dopo il divorzio. E lei è anche andata a trovarlo, sempre su sua richiesta, durante il suo ultimo ricovero in ospedale".

Il soprano non vuole però rivelare però cosa gli ex coniugi si dicessero nei loro incontri o sui rapporti tra Pavarotti e la moglie Nicoletta Mantovani, se non in tribunale, "per un senso di giustizia. Se fossi chiamata in tribunale, io, come penso anche tutti gli amici più cari, ci presenteremmo per raccontare ciò che sappiamo. In quel caso - e ribadisco: esclusivamente in quel caso - chi più e chi meno, ne avremmo di cose da dire".