«Lucignolo» si converte alla musica classica

Ieri sera e nelle prossime puntate pagine di Beethoven con il maestro Nazzareno Carusi

da Milano

Lucignolo si «converte». Anzi, si apre ad altri generi. Tempestato dalle critiche per il suo modo sfacciato di affrontare il mondo dei giovani, ieri sera ha voluto stupire portando in prima serata la musica classica. E lo farà anche nelle ultime due puntate. Ieri, su Italia Uno, la chiusura della trasmissione è stata affidata al repertorio classico di Nazzareno Carusi. Il «Lucignolo della musica classica» ha suonato sulle spiagge di Marina di Ravenna la sonata Chiaro di luna di Beethoven, una delle più famose composizioni per pianoforte di ogni tempo.
Con un linguaggio semplice, immediato e innovativo, Lucignolo vuole in questo modo avvicinare i giovani, a questo tipo di musica, destinata spesso solo a un pubblico d’élite. Carusi, che si è esibito in tutto il mondo, dal Teatro alla Scala alla Carnagie Hall di New York, sino al Teatro Colón di Buenos Aires, ha visto definire un suo concerto dal Washington Post come «una serata d’arte mozzafiato», e Carusi come un artista capace di trasformare il «pianoforte in un’orchestra di cento elementi».
In riferimento a questo contributo speciale, Claudio Brachino, direttore di Videonews, ieri ha detto: «In questa edizione Lucignolo ha dimostrato di avere molti volti: quelli del gossip e dello spettacolo, ma anche quelli dell’inchiesta e della cronaca. In onore alla polifonia che deve contraddistinguere ogni buon dj, abbiamo deciso di aprire il programma anche alla musica classica. Riteniamo possa essere un piccolo contributo all’affermazione di un genere troppo spesso estraneo all’universo giovanile, ma colpevolmente estraneo anche alla maggior parte dei programmi in onda in prima serata».