Lucignolo, la tv che indaga «Né volgarità né pedagogia»

da Milano

Lezioni di seduzione tenute dal Cumenda del Grande Fratello e un viaggio tra la monnezza di Napoli sui tacchi alla Sex and the city di Melita Diavolita. Ancora, un reportage sulla prostituzione e un altro sulla tragedia di Niscemi. In una parola, Lucignolo: il «cattivo ragazzo» di Italia 1 da lunedì torna in prima serata per svelare la doppia anima dei giovani Pinocchio, tra allegria e turbamento. Come si sa, è un programma che non raramente divide. E perciò a dargli l'imprimatur aziendale è arrivato ieri Mauro Crippa, direttore generale informazione Rti: «Lucignolo - spiega - si muove sulla linea di confine tra approfondimento e intrattenimento, un terreno professionalmente rischioso, lo sappiamo e ne teniamo conto, visto che il programma colleziona tante accuse quanti apprezzamenti. Ma ha il pregio di non prendersi sul serio, non ha l'approccio talebano del “sei con noi o contro di noi”, e poi ci aiuta a distrarre da Internet i telespettatori più giovani». Con questo viatico il settimanale, ex costola di Studio Aperto, è passato sotto l’egida di Videonews, testata diretta da uno dei papà di Lucignolo, Claudio Brachino. Il quale rivendica la grande passione per ciò che considera notizia: «Daremo più spazio alle telecamere nascoste e trasmetteremo subito un servizio di enorme interesse sulle ragazze che si prostituiscono negli appartamenti. Ne seguiranno tanti da varie parti del mondo. E stiamo organizzando un’inchiesta a largo raggio sui giovani e sesso in collaborazione con il Tgcom. Ma - sottolinea - non mancherà la leggerezza, grazie a tanti personaggi che abbiamo reclutato, come quel Cumenda che sembra un fotogramma di un vecchio film dei Vanzina». O con Melita di rosso vestita, «che è riuscita a intervistare il sindaco di Napoli». O con Belen Rodriguez, convocata per discutere di calcio. «E ascolteremo - continua Brachino - le confidenze in esclusiva di Claudia Galanti, futura sposa di Stefano Ricucci. Sperando che Anna Falchi non se la prenda a male», scherza, accennando a una delle novità dell’edizione: e cioè la presenza di un ospite che, in ogni puntata, duetterà con la «voce», ossia lo speaker Maurizio Trombini. Parte, per l’appunto, l’ex moglie dell'immobiliarista romano e poi, fra gli altri, discuteranno con Lucignolo Enrico Ruggeri, Federica Panicucci e la stessa Rodriguez. A movimentare i lunedì estivi si cimenteranno anche le Luci’s Angels, Lisa Dalla Via e Marianne Puglia, già supergettonate su Youtube per la loro incursione in bikini tra gli azzurri in allenamento a Coverciano. «E naturalmente, in puntata, telefoneremo a Mario Giordano, un atto dovuto verso chi Lucignolo l’ha inventato». Il gossip sarà nelle sapienti mani del direttore di Chi Alfonso Signorini: «Avrei voluto coinvolgere anche Fabrizio Corona», continua Brachino. «Sarebbe stato un perfetto angelo sterminatore del falso pettegolezzo. Ma per ora non se n’è fatto nulla». Per prudenza? Chissà, visto che a trasmissione non ancora partita, i cattolici del Moige già intimano di fare attenzione alle volgarità in prima serata: «Accuse preventive e ingiustificate», risponde Brachino. «E comunque il programma scatena anche tentativi di imitazione, come Pirati o la parodia proposta da Quelli che il calcio su Raidue. Tanto, io sono della scuola di Oscar Wilde, parlatene, anche male, purché ne parliate». «Se Lucignolo è arrivato alla sesta edizione, con medie del 13 per cento di share, il successo è innegabile», interviene Luca Tiraboschi, direttore di Italia 1. «Dopodomani sarà una puntata-aperitivo. Riprenderemo il 16 giugno, per sette settimane. È un prodotto onesto, non s’intitola - scherza Tiraboschi - Santa Maria Goretti. L'educazione spetta alla famiglia, alla scuola, non alle reti commerciali. Lucignolo mostra, sempre senza giudicare, la realtà così com’è, ma è apprezzato da ragazzi che hanno letto qualche libro in più e che sono capaci di decodificare quello che gli viene proposto».