L'Udc: al voto con il modello tedesco

Il capo dello Stato, Napolitano: &quot;Dialogo per le riforme&quot;. Proseguono gli incontri tra governo e partiti. D'Onofrio: &quot;Prodi propone la sfiducia costruttiva&quot;. Bondi: &quot;Correggiamo la legge attuale&quot;. <strong><a href="/a.pic1?ID=164138">Fini: &quot;Intesa in tempi brevissimi o referendum&quot;</a></strong>

Roma – Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, sollecita le forze politiche al dialogo per trovare un'intesa sulla legge elettorale e le riforme, dialogo indispensabile per una "democrazia matura". Intanto proseguono gli incontri tra le forze politiche per trovare un accordo. È durato circa un'ora quello a Palazzo Chigi tra il premier Romano Prodi e la delegazione dell'Udc. Presente il ministro per i Rapporti con il Parlamento Vannino Chiti. L'Udc ha espresso al premier il proprio gradimento per il sistema elettorale tedesco. "Va modificata una legge elettorale che dà vita ad un bipolarismo che non funziona, condizionato dalle estreme. L'Udc propone a Prodi il modello tedesco". Lo afferma il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, al termine dell'incontro. Per Cesa "si creerebbero 4 aree politiche: la sinistra massimalista, la sinistra riformista, il centro, la destra democratica, con un meccanismo per le forze con valenza regionale". Capitolo referendum: "Abbiamo ribadito al presidente del Consiglio che siamo contrari alla consultazione - dichiara Rocco Buttiglione - Se ci sarà il referendum faremo una grande campagna per l'astensione".

Sfiducia costruttiva Il premier Prodi e il ministro Chiti hanno indicato come riforma costituzionale legata alla modifica della legge elettorale l'introduzione della sfiducia costruttiva, "che è compatibile solo con il sistema tedesco". Lo ha sottolineato il capogruppo dell'Udc al Senato, Francesco D'Onofrio, al termine dell'incontro di oggi. "Ci è stato ribadito - ha riferito D'Onofrio - che si pensa alla sfiducia costruttiva, che è compatibile solo con il modello tedesco, ed è incompatibile con l'indicazione del premier. Quindi questa indicazione significa già muoversi nella direzione del modello tedesco".

Intesa di massima tra Forza Italia e An In giornata si sono incontrate le delegazioni di Forza Italia e Alleanza Nazionale, in attesa che i due partiti vengano "ascoltati" a palazzo Chigi. Cambiare la legge elettorale procedendo a una serie di miglioramenti di quella attuale. È questa la posizione di Forza Italia, ribadita oggi dal coordinatore Sandro Bondi. “Forza Italia - ha detto Bondi - aveva condotto una serie di consultazioni tra le forze politiche dell'opposizione che si erano concluse con l'incontro con il ministro Chiti. Nel corso di questi incontri avevamo riscontrato un punto di convergenza molto ampio sulla possibilità e opportunità di prendere in considerazione un eventuale cambiamento della legge elettorale, partendo da questa legge e ci siamo dichiarati aperti a un suo miglioramento e a una sua correzione, riprendendo in parte i punti sollevati dal professor D'Alimonte e quelle proposte che noi avevamo avanzato in sede di discussione della stessa legge elettorale. Noi su questo - ha proseguito Bondi - avevamo raggiunto un accordo tra quasi tutte le forze politiche dell'opposizione, un accordo di massima che comprendeva anche Udc, An e Lega sull'ipotesi di migliorare l'attuale legge. Noi siamo fermi a questo punto”.

Ignazio La Russa: "Unità d’intenti con Forza Italia" “C'è piena sintonia sulla necessità di dire no al bipolarismo e di mantenere il bipolarismo. Siamo d'accordo sul no al doppio turno e sul mantenimento del bipolarismo”, ha aggiunto il presidente dei deputati di An lasciando intendere dunque che resta la contrarietà sia del partito di Gianfranco Fini sia di Forza Italia al modello tedesco sponsorizzato invece oggi dall'Udc. La Russa ha quindi fatto sapere che di legge elettorale parlerà Fini al termine della riunione dell'Esecutivo.