Ludovico «il Cigoli» esce dagli Uffizi

Dal ventre degli Uffizi escono tesori e tornano per qualche tempo nelle terre di origine. Comincia così la serie di mostre «La città degli Uffizi», in cui la «città» non è solo Firenze, ma il suo territorio. L’idea è di Antonio Natali, direttore degli Uffizi, che in parallelo alle indovinate mostre «I mai visti» - opere dei depositi della Galleria, tra le ultime «Poesia d’interni» e il «Pane degli angeli» - adesso guarda al territorio circostante. La prima, dedicata a Ludovico Cardi detto il Cigoli, raccoglie nel Palazzo Pretorio di Figline Valdarno sino al 18 gennaio numerose opere dell’artista, nato a Cigoli (Firenze) e vissuto dal 1559 al 1613, e degli «amici», Alessandro Allori, Santi di Tito, Federico Barocci. Il Cigoli fu un artista di particolare prestigio, a capo di un’ attiva bottega, in contatto con intellettuali di tutta Europa tra cui Galileo. La mostra, corredata da un ottimo catalogo (Pagliai Polistampa) è un esempio di come i grandi musei possano organizzare al loro interno mostre di grande interesse per far conoscere la storia e la cultura del proprio territorio, con poca spesa e nessun rischio per le opere.