LUDOVICO EINAUDI «Pensatore» della musica

Il compositore piemontese all’Alcatraz per «Eurotribu» con i berlinesi fratelli Lippok

Luca Testoni

Il Ludovico Einaudi che non ti aspetti in uno dei club più grandi della città. Potere di Eurotribu, la manifestazione dedicata alle tendenze trasversali della musica europea promossa dall’Aicem, l’associazione degli istituti culturali milanesi di Francia, Svizzera, Austria, Gran Bretagna e Germania.
Il compositore e pianista piemontese, una delle più interessanti figure di «pensatori» musicali emerse nel panorama italiano degli ultimi anni, inaugura questa sera (ore 21, ingresso 18 euro) la quinta edizione del festival milanese suonando per la prima volta in carriera all’Alcatraz di via Valtellina 25.
Sul palco non sarà da solo. Confermando la sua vena artistica cosmopolita, Einaudi ha deciso di confrontarsi con colleghi che si portano appresso esperienze e sensibilità, almeno in linea di principio, distanti dalle sue visioni rarefatte e elegantemente intimiste, come i fratelli berlinesi Robert e Ronald Lippok. Ovvero due terzi dei To Rococo Rot, gruppo faro di quella nuova generazione di musicisti tedeschi che nell’ultimo decennio ha saputo mettere a punto una «creatura sonora» fatta di elettronica minimale, post-rock e jazz.
«Li ho visti dal vivo e sono rimasto affascinato dal loro suono così tedesco e austero», racconta Einaudi, ideatore di questo nuovo progetto nato sull’asse Milano-Berlino, tra scambi di file musicali online e una manciata di giorni di prove prima di imbarcarsi in un breve tour che ha già toccato Palermo, Torino, Rimini e Roma.
«Vorrei far “viaggiare” i suoni prodotti in tempo reale da me e da loro attraverso un gioco di rimandi e di trasformazioni continue», aveva dichiarato qualche mese fa. All’atto pratico il risultato lo ha soddisfatto: «L’incontro è andato oltre le aspettative, grazie anche all’immediato feeling umano e artistico che si è instaurato con i due musicisti tedeschi», moderni artigiani di una «elettronica ricercata, d’impatto e dalle soluzioni ritmiche intriganti».
«Lo show di questa sera - precisa ancora Einaudi - sarà composto da materiale originale ed inedito e sarà strutturato su cinque movimenti. Ciascuna parte, che prevede sempre una componente di improvvisazione, durerà dai 10 ai 20 minuti. Sul palco, ci saranno il mio pianoforte e la console, i computer e una batteria dei Lippok. Insieme daremo vita a un “viaggio dentro il suono”, quasi un trip psichedelico, dove si alterneranno momenti caldi e con punte di energia rock a momenti più riflessivi e ambient».
Ludovico Einaudi & Robert and Ronald Lippok, Festival Eurotribu, Alcatraz, ore 21, info 02-48194128, ingresso 18 euro