Ludwig Mzyk

Oggi ricordiamo un sacerdote polacco di trentacinque anni, Ludwig Mzyk, appartenente alla congregazione Società del Verbo Divino (i cui religiosi sono detti Verbiti). Era rettore della casa religiosa di Chludowo. Arrestato dai nazisti nel gennaio del 1940, fu rinchiuso nella prigione di Poznan, dove venne ucciso meno di un mese dopo. Il suo assassino era uno dei capi del carcere, forse nel corso di un interrogatorio condotto con i metodi che possiamo immaginare. Il padre Mzyk fa parte di un gruppo di martiri polacchi trucidati dei nazisti e beatificati dal papa Giovanni Paolo II nel 1999. Tra di loro, uomini e donne, giovani e anziani, sacerdoti e laici. E religiosi, facenti parte dei più svariati ordini e congregazioni. C’erano Suore della Resurrezione, i già menzionati Verbiti, suore Orsoline dell’Unione Romana, suore Scolastiche di Notre Dame, Ancelle dell’Immacolata, Suore dell’Immacolata Concezione, Fratelli del Cuore di Gesù, Salesiani, Pallottini, Orionini, Missionari Oblati di Maria Immacolata, Micheliti, Chierici Mariani, Carmelitani, Carmelitani Scalzi, monache Clarisse Cappuccine, Francescani, Domenicani e Domenicane, Francescani Conventuali, e perfino cappellani militari. Gente di ogni diocesi polacca, qualcuno era stato arrestato perché aveva dato ricetto a ebrei braccati, qualcun altro si era offerto al posto di un parente o di un disgraziato mai visto prima. Qualcuno fu ucciso dalle botte, qualcuno nelle camere a gas, ci fu chi morì di fame e chi di malattia presa nel lager. Qualcuno venne fucilato subito, qualcuno morì sotto le torture o fu impiccato.