L'Ue bacchetta l'Italia: "Preoccupano i conti"

L'allarme del ministro delle Finanze belga Reynders: "Le cifre che ci ha esposto Padoa-Schioppa non mostrano miglioramenti per il 2008. Dovremo sorvegliare i conti pubblici dell'Italia da vicino"

Bruxelles - Per il ministro delle Finanze belga Didier Reynders "le cifre che ci ha esposto Tommaso Padoa-Schioppa non mostrano un forte miglioramento per il 2008". A margine della riunione dell’Ecofin, dopo che ieri sera Padoa-Schioppa ha esposto nel corso della riunione dell'eurogruppo la situazione dell’Italia e le misure contenute nel Dpef, Reynders ha sottolineato: "Dovremo sorvegliare la situazione da vicino". Reynders ha poi spiegato che "in base ai dati 2007 vedremo l’uscita dell’Italia dalla procedura per deficit eccessivo". La fine della procedura, secondo la commissione europea, potrebbe avvenire già nella primavera del 2008. Tuttavia il ministro belga ha spiegato: "Restiamo convinti che tutto l’extragettito debba andare a riduzione del debito perché l’Italia oltre ad un altro debito ha anche il problema delle pensioni".

Il Dpef preoccupa l'Europa Comprensione e preoccupazione. Questi i sentimenti che l'Europa prova nei confronti del nostro Paese, alla luce dei numeri contenuti nel Dpef che il ministro Padoa-Schioppa ha illustrato ai suoi colleghi europei oggi. In particolare, il ministro dell'Economia condivide le preoccupazioni di Bruxelles per quanto riguarda le ulteriori spese indicate nel Dpef, per le quali al momento non è stata ancora indicata la necessaria copertura finanziaria.

Le pensioni tra le paure dell'Ue Padoa-Schioppa ha poi spiegato che le altre fonti dei timori espressi dai colleghi europei risiedono nel sistema pensionistico e nel fatto che non tutto il miglioramento strutturale aggiuntivo dovuto alla maggiore crescita venga destinato al miglioramento dei conti pubblici. D’altro canto il ministro dell’Economia ha anche ricordato che i colleghi europei hanno riconosciuto che il Dpef è in linea con le indicazioni da lui stesso fornite lo scorso aprile a Berlino in occasione della riunione informale dei ministri delle Finanze Ue.

"Niente manovre correttive, ma nuova copertura" "O troviamo una copertura o non entrano in Finanziaria". Commenta così Padoa-Schioppa le preoccupazioni dell'eurogruppo. Secondo il ministro, per il 2008 i conti pubblici italiani non hanno bisogno di manovra correttiva ma solo di una copertura per le spese aggiuntive: "Per raggiungere gli obiettivi fissati dal governo non sono necessarie manovre correttive". Tuttavia "è vero però che è necessaria una copertura alle nuove spese".

Almunia: "Dovete affrontare il tema pensioni" Le "anomalie" italiane in tema di pensioni "vanno affrontate": è il richiamo che il commissario Ue all’economia, Joaquin Almunia, ha formulato all’Italia durante la discussione in Ecofin sul Dpef. Almunia ha sottolineato "la differenze dell'Italia con gli altri Paesi europei per quanto riguarda l’età delle pensioni di anzianità e la differenza fra gli uomini e le donne. Si tratta di anomalie italiane che vanno affrontate".