L'Ue dice no alla quota stranieri di Blatter

Il presidente della Fifa vuole che ogni squadra di calcio non schieri in campo più di cinque stranieri. Ma la Commissione europea dice no: "E'
illegale per il diritto attuale e rimarrà illegale anche per il nuovo Trattato"

Bruxelles - La Commissione Europea non intende modificare le leggi comunitarie per permettere alla Fifa di varare la regola del cosiddetto "6+5", un provvedimento epocale che limiterebbe a cinque il numero di calciatori stranieri - senza distinzione tra comunitari ed extracomunitari - schierabili contemporaneamente in campo dalle squadre di club. Lo ha detto alla Bbc un portavoce della Commissione, specificando che "l’implementazione da parte della Fifa della regola del 6+5 all’interno dell’Unione Europea comporterebbe una vuolazione della legge" comunitaria: "La Commissione non sta considerando alcun cambiamento per permettere alla Fifa di portare avanti questa idea. La Fifa", ha aggiunto il portavoce, "ne è al corrente".

La regola del cosiddetto 6+5, proposta dal presidente della Fifa Joseph Blatter, obbligherebbe le squadre di club a schierare in campo sempre un minimo di sei giocatori eleggibili nella nazionale del Paese di riferimento. Blatter, che sottoporrà la sua proposta al congresso della Fifa del prossimo maggio, spera di poter aggirare l’ostacolo delle leggi dell’Ue puntando sulla specificità riconosciuta recentemente allo sport dal Trattato Europeo.

Dalla Commissione, al momento, l’iter non sembra così immediato. Tutt’altro. "È estremamente improbabile che quanto previsto per lo sport dal nuovo Trattato possa portare ad una nuova situazione giuridica", recita una nota della Commissione: "Per questo un sistema di quote sulla base della nazionalità, come proposto da Blatter, è da considerare illegale per il diritto attuale e rimarrà illegale anche per il nuovo Trattato".