L'Ue ora preme sull'Italia"Concretizzi gli impegni"Pd: misure inaccettabili

Il presidente della Commissione Ue: "Adesso è imperativo che l'Italia concretizzi i propri impegni". Bersani sulla lettera del governo: "E' merce usata venduta come nuova, in un modo sconcertante"

L'Europa è soddisfatta degli impegni che l'Italia, attraverso il suo governo, si è assunta. Ora però Bruxelles ci chiede difare il passo successivo, quello fondamentale, passando dalle parole ai fatti. "Adesso è imperativo - ha detto il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso - che l’Italia concretizzi i propri impegni e lo faccia secondo un calendario chiaro".

"Sono lieto - ha aggiunto Barroso - che l’Italia si sia assunta un impegno forte per portare avanti le riforme richieste. Questo è confermato non solo in una lettera inviata dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a Van Rompuy (presidente del Consiglio Ue, ndr) e al sottoscritto, ma anche nelle conclusioni molto chiare appoggiate da tutti i capi di Stato e di governo dell’eurozona".

Ma la soddisfazione di Barroso non riguarda solo la pronta risposta dell'Italia. Il presidente della Commissione Ue si dice soddisfatto dell'atteggiamento di tutta l'Europa: "Oggi l’Ue dimostra che possiamo essere uniti. Anche in un periodo così difficile riusciremo a dimostrare la nostra unità, la nostra solidarietà e la nostra determinazione per l’Europa e per l’euro".

Se l'Europa ha dimostrato di gradire l'atteggiamento del governo l'opposizione non ha perso occasione per criticare, dalla A alla Z, il contenuto della lettera d'intenti che il premier ha presentato a Bruxelles. Durissimo il commento del segretario del Pd, Pierluigi Bersani. "Merce usata venduta come nuova in modo francamente sconcertante". "Per carità di patria - aggiunge il leader del Pd -  non farò l’elenco punto per punto di vere e proprie prese in giro. Temo che l’Europa, giustamente, non abbia altro interesse che rendere credibili le misure dell’Italia che è troppo grossa per poter essere salvata", ha aggiunto, "ma temo anche che a un esame attento della commissione possa emergere che non ci siamo".