L'Ue: "Serve una supervisione integrata"

La Commissione europea: "La crisi dei mercati finanziari sta
colpendo l’economia reale: aumentano i premi di rischio,
cadono i prezzi degli asset e le condizioni di credito si
stanno deteriorando e così il deleveraging finanziario che
si sta trasmettendo a tutta l’economia"

Bruxelles - "Gli ultimi eventi nei mercati finanziari hanno reso chiaro che la supervisione finanziaria oggi ampiamente frammentata su base nazionale necessita di essere adeguata alla realtà dei mercati europei integrati". E' questa l’indicazione della commissione europea contenuto nell’ultimo bollettino economico dell’Eurozona.

La liquidità dei governo Nell’editoriale dell’economista Marco Buti, attualmente direttore generale degli affari economici e finanziari, direttore ad interim, vengono passate in rassegna le ultime decisioni relative alla liquidità e dei governi per stabilizzare il sistema bancario in europa. "La crisi dei mercati finanziari sta colpendo l’economia reale: aumentano i premi di rischio, cadono i prezzi degli asset e le condizioni di credito si stanno deteriorando e così il deleveraging finanziario che si sta trasmettendo a tutta l’economia".

Le aspettative per il futuro L’aspettativa è che nella seconda metà di quest’anno l’attività economica, resterà "piatta" e i rischi alla possibilità di crescita sono "chiaramente spostati verso il basso e questo per tutto il 2009". Ci sono dei rischi in effetti di rincorsa ai salari i prezzi, e nei negoziati salariali "che possono entrare in conflitto con l’attuale prospettive di crescita della produttività" ma, indica la commissione europea, "la probabilità che si realizzino è via via inferiore data la debolezza dell’attività economica". Il bolettino non si esercita in previsioni sulla durata della crisi attuale, limitandosi ad indicare che la crisi attuale, "gli alti costi dell’energia e del finanziamento renderanno in una certa misura lo stock capitale obsoleto riducendo la capacità produttiva della nostra economia". Per quanto riguarda l’indebolimento dell’effetto ricchezza sulle famiglie del deprezzamento del valore immobiliare e in molti casi degli asset finanziari detenuti, anche se tali fattori "giocano un effetto meno importante nella maggioranza dei membri dei paesi dell’eurozona rispetto a quanto accade negli stati uniti, la rapida cumulazione del debito degli ultimi anni probabilmente continuerà ad avere un effetto negativo sui consumi privati ancora per qualche tempo in attesa che le famiglie riassestino i loro bilanci".

I bilanci pubblici La Commissione europea indica che gli equilibri dei bilanci pubblici "saranno sottoposti a pressione nei prossimi mesi, in conseguenza della caduta delle entrate dovuto ai livelli più deboli di attività economica e dell’aumento delle spese in linea con il grande impegno dei governi a sostenere" la stabilità dei mercati. Rispetto a queste impressioni "è importante che i membri facciano ogni sforzo per assicurare il pieno rispetto del patto di stabilità e di crescita riformato che sia mantenuto l’obiettivo di mantenere posizioni di bilancio equilibrate tenendo conto della sufficiente flessibilità per rispondere del deterioramento dell’attività economica in modo ordinato e coordinato in questa congiuntura straordinaria".