L'Ue tratta con Bce e Fmi per i debiti dell'Irlanda L'allarme di Van Rompuy

Il commissario europeo agli Affari economici, Olli Rehn: discussioni in corso con l’Irlanda per "risolvere i gravi problemi del settore
bancario del paese". Ma il premier smentisce. Il presidente dell’Ue, Herman van Rompuy: "Per il problema del debito è a rischio sopravvivenza dell'Ue"

Bruxelles - Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale hanno discussioni in corso con l’Irlanda che puntano a "risolvere i gravi problemi del settore bancario del paese". Lo ha riferito il commissario europeo agli Affari economici, Olli Rehn giungendo alla riunione dell’Eurogruppo tra ministri finanziari a Bruxelles. "Mi aspetto che l’Eurogruppo sostenga questo progetto", ha detto Rehn. "I problemi più urgenti sono in Irlanda e riguardano le banche: il debito sovrano è finanziato fino alla metà del prossimo anno. Mi aspetto che l’Eurogruppo sostenga il nostro lavoro. I problemi reali sono nel settore bancario, ma le cose sono collegate e quindi stiamo discutendo la situazione complessiva con un focus particolare sul settore bancario". Secondo Rehn, ancora, quello dell’Irlanda "è un caso molto diverso rispetto alla Grecia: non è una questione di sopravvivenza dell’Euro, ma di un problema molto serio per il settore bancario in Irlanda: servono freddezza e determinazione".

Il premier irlandese L’Irlanda non chiede aiuto all’Ue. Mentre a Bruxelles i ministri delle Finanze dell’Eurogruppo assicurano che, se sarà loro richiesto, interverranno a sostegno dell’ex tigre celtica, da Dublino il premier irlandese Brian Cowen ribadisce di non aver chiesto l’attivazione del meccanismo di salvataggio, assicurando che fino all’inizio del prossimo anno ci sono le necessarie coperture finanziarie. In una dichiarazione davanti al parlamento, Cowen ha definito "male informate e inaccurate" le voci secondo cui l’Irlanda avrebbe intenzione di chiedere aiuto. "Date le attuali condizioni di mercato sono in corso contatti a livello ufficiale con i nostri partner internazionali - ha poi detto il premier irlandese, riferendosi alle discussioni con Commissione europea, Bce ed Fmi sui problemi del settore bancario -. Il dipartimento delle Finanze è in contatto continuo con questi organismi". Cowen ha poi ammesso la necessità che l’Irlanda dia segnali rassicuranti ai mercati dopo giorni di estrema volatilità: "Non è una sfida insormontabile e, lavorando insieme ai nostri partner in modo calmo e razionale, possiamo risolvere questa questione e sostenere la stabilità finanziaria nel medio e lungo termine".

L'Europa tiene il fiato sospeso Tutti i paesi dell'area euro stanno lottando per la loro stessa sopravvivenza, ha avvertito il presidente permanente dell’Ue, Herman van Rompuyparlando a un incontro di un centro studi di Bruxelles, l'European Policy Center. Né l’Unione monetaria né l’Ue a 27 riuscirano infatti a "sopravvivere", ha detto, se non verranno risolti i problemi di bilancio di alcuni paesi. Questo dopo giorni di tensioni che si sono accumulate sui rischi di debito dei paesi dell’area euro con i conti più fuori scala, in particolare l’Irlanda ma anche Portogallo e Grecia. Oggi la questione sarà il tema dominante del consueto vertice mensile dei ministri finanziari dell’Unione valutaria, l’Eurogruppo, che precede il Consiglio tra ministri di tutta l’Ue a 27, l’Ecofin domani.

Forti tensioni tra gli Stati "Non è la prima volta - spiega Van Rompuy - che si registrano retoriche così estreme nell’Ue sulle tensioni che investono gli 'anelli deboli' dell’area euro e i loro titoli di Stato, i cui rendimenti, che riflettono le percezioni di rischio dei mercati, sono aumentati per circa due settimane, per poi placarsi tra venerdì scorso e ieri. Ma il clima allarmistico è rimasto, tra speculazioni di stampa su possibili richieste di aiuto da parte di Dublino - finora sistematicamente smentite dal governo irlandese - e timori su rischi di contagio delle difficoltà irlandesi a Portogallo e Grecia. Secondo il presidente dell'Ue "dobbiamo lavorare in maniera concertata in modo da consentire la sopravvivenza dell’area euro. Perché sé l’area euro non sopravvive nemmeno l’unione europea sopravviverà". Van Rompuy ha comunque aggiunto di essere "fiducioso che riusciremo a superare tutto questo".