Lufthansa ancora in profondo rosso nel primo trimestre 2011

I conti migliorano ma la perdita consolidata è di 507 milioni, a causa anche di rettifiche contabili. Crescono fatturato e passeggeri, ma pesano il prezzo del petrolio, i disordini in Africa e la catastrofe in Giappone <br />

Nonostante una complessiva ripresa del trasporto aereo, i risultati trimestrali diffusi oggi da Lufthansa - una delle compagnie più grandi e meglio gestite al mondo - sono ancora negativi. Migliorati, certo, ma negativi: segno che il lavoro di razionalizzazione e di sviluppo deve continuare ancora. Tra gennaio e marzo, va detto a onor del vero, sui conti di tutto il settore hanno pesato i disordini nei Paesi dell'Africa Mediterranea e il terremoto in Giappone, e si tratta anche della stagionalità più bassa dell'anno. Lufthansa  ha migliorato il suo risultato operativo 103 milioni, tuttavia la perdita operativa è di 227 milioni. Peggiore il risultato netto del gruppo, in rosso di 507 milioni di euro, anche a causa di diversi principi contabili che hanno provocato addebiti per 300 milioni. La divisione passeggeri, Lufthansa Passage, la più importante del gruppo, nonostante abbia registrato una crescita del fatturato, ha raggiunto un risultato operativo poco sotto i livelli dell’anno scorso pari a meno 391 milioni di euro. Hanno pesato in maniera significativa l’aumento del prezzo del petrolio e le spese causate dall'inverno molto rigido. Il  giro di affari è comunque migliorato rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso e sono stati ridotti i costi unitari. Lufthansa Passage, come anche la controllata Germanwings, ha subito all'inizio dell'anno l’imposta sul trasporto aereo introdotta in Germania. Complessivamente nel primo trimestre ha segnato una perdita operativa di 234 milioni di euro. Qiuanto alle controllate, Swiss ha registrato un utile operativo di 17 milioni, Austrian Airlines ha ridotto le sue perdite operative portandole a 64 milioni di euro, Bmi ha registrato una perdita operativa di 63 milioni di euro e Germanwings, alla fine del primo trimestre, è in rosso di 44 milioni di euro. Il settore della logistica si è sviluppato molto positivamente registrando un netto incremento del fatturato e un miglior risultato operativo di 64 milioni di euro. Il fatturato consolidato del gruppo Lufthansa per il primo trimestre del 2011 è stato di 6,4 miliardi di euro, l’11,8 % in più rispetto ai primi tre mesi dell’anno scorso. Il fatturato del traffico è cresciuto del 14,2 % passando a 5,2 miliardi di euro. Complessivamente i ricavi del gruppo sono passati nel periodo a 7,2 miliardi di euro, un incremento del 12,8%. I costi aziendali sono saliti nel primo trimestre del 9,7 % passando a 7,4 miliardi di euro. Le spese per carburante sono cresciute di 297 milioni  passando a complessivamente 1,4 miliardi di euro. Ciò corrisponde ad un incremento del prezzo e della quantità del 27,8 %. I contratti di protezione dai rincari hanno dato un beneficio di 177 milioni di euro, già compresi in questo importo. Il gruppo Lufthansa, come dicevamo, ha registrato un risultato operativo di meno 227 milioni di euro e pertanto 103 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente. Il risultato del gruppo è stato di meno 507 milioni di euro. Nel 2010 tale risultato è stato di meno 298 milioni. Nel periodo del rapporto Lufthansa ha investito 744 milioni di euro. Di questi 606 milioni di euro sono stati impiegati per l’acquisto e l’ammodernamento della flotta. Il cashflow operativo è stato di 779 milioni di euro. La quota di patrimonio netto rispetto al 2010 è passata dal 28,4 a 26,9 %.Il trend di sviluppo positivo nell’anno in corso non è a rischio secondo Lufthansa. Per l’anno corrente il consiglio di amministrazione continua a prevedere un incremento del fatturato e del risultato operativo rispetto all'anno scorso. L’incertezza sull’ulteriore sviluppo della situazione in Giappone e in Africa del Nord e dei loro effetti sul prezzo del petrolio tuttavia non consente, allo stato, di quantificare ulteriormente il risultato operativo dell’anno.