Lufthansa: «Nessuna offerta per l’Alitalia»

Oggi il cda della società italiana prosegue l’esame dei conti: verdetto definitivo atteso per il 29

da Milano

Alla vigilia della riunione del cda dell’Alitalia che oggi proseguirà nell’esame dei conti con un impegno di massima pulizia, uno schiaffo alla compagnia è arrivato da Francoforte, dove il presidente e ad di Lufthansa, Wolfgang Mayrhuber, ha dichiarato: «Non c’è alcuna nostra offerta per Alitalia, nè diretta nè indiretta». Lufthansa è stata da alcuni ipotizzata come partner di due soggetti in gara, Unicredito (visto il radicamento dell’istituto in Germania e la collaborazione in alcuni settori) o AirOne (la compagnia italiana partner commerciale). Ha aggiunto Mayrhuber: «Non saremmo stati in grado di risanare velocemente una situazione compromessa», calcando il giudizio. Lufthansa è stata peraltro in grado di riportare all’utile la controllata Swiss, rilevata nel 2005, che ha chiuso il suo primo bilancio positivo dal 2002 (263 milioni di profitti netti contro la perdita di 178 milioni del 2005). La stessa Lufthansa ieri ha chiuso il 2006 con risultati record: l'utile netto è balzato del 77,3% (a 803 milioni), mentre il fatturato totale è cresciuto del 9,9% a 19,849 miliardi. L'utile operativo è cresciuto del 46,4% a 845 milioni, mentre l'indebitamente netto, già ridotto, è stato tagliato di quasi un terzo, a 101 milioni.
Tornando all’Alitalia, è improbabile che oggi escano, dopo il consiglio, nuove stime sul 2006: il cda dedicato al bilancio è già fissato per il 29 marzo, e per quella data sono attesi i conti definitivi. Per ora prosegue l’esame delle poste, compresi patrimonio e flotta, dai quali emergerà l’elemento determinante: se le perdite supereranno, o meno, il terzo del capitale. In quest’ultimo caso, la gara proseguirà come stabilito, nel primo caso scatteranno le norme del codice civile sulla riduzione e sulla ricostituzione del capitale, che rimetteranno in discussione l’intera procedura di cessione.