«Lufthansa non è Alitalia. E Malpensa continuerà a volare»

Lufthansa abbandona Malpensa. Ma Malpensa non abbandona i suoi progetti di diventare un hub internazionale a pieno titolo. I vertici della Sea, la società che gestisce lo scalo, non si abbattono. Se infatti il divorzio con Alitalia è costato 10 milioni di passeggeri in meno, la rottura con Lufthansa costerà una perdita di al massimo un milione di passeggeri. Una cifra tutto sommato contenuta. Per di più nessuna rotta rimarrà scoperta. Il processo di rilancio quindi non si arresta: a sostenerlo è anche la Regione Lombardia. Gli ambientalisti parlano di «fallimento delle prospettive e delle strategie degli ultimi dieci anni». Ma i sindacati sono più cauti: «Abbiamo gestito il de-hubbing Alitalia, questo a confronto non è nulla».