Lufthansa si rafforza e a Malpensa la Sea vuole il «virtual hub»

Lufthansa Italia non possiede ancora il certificato di operatore aereo dell’Enac, ma già aumenta la sua presenza a Malpensa. La compagnia, che ha avviato i primi collegamenti europei il 1º febbraio, ha annunciato nuove rotte nazionali da e per Milano, anticipando i suoi piani, e aumentando la flotta da sei a otto Airbus 319. Dal 1º aprile Lufthansa collegherà Roma con 4 voli giornalieri, Napoli con 2 e Bari con uno. L’espansione trae origine - oltre che nella chiusura della partnership con Air One - nei numeri soddisfacenti fatti registrare fin qui. L’esempio è il Malpensa-Parigi: in febbraio Air France ha avuto un riempimento del 58%, Lufthansa Italia del 57%, Alitalia del 45%. Karl Ulrich Garnadt, executive vice president di Lufthansa, ha annunciato che il lungo raggio sarà «next step», il prossimo passo; secondo alcuni, forse già entro l’anno. È l’obiettivo al quale punta il progetto Scala, tenacemente sostenuto dal presidente della Sea, Giuseppe Bonomi, per il quale Lufthansa è il miglior alleato nel rilancio di Malpensa.
Le tratte europee di Lufthansa Italia (Parigi e Barcellona, cui da questa settimana si aggiungono Bruxelles, Budapest, Bucarest e Madrid e da fine marzo Londra Heathrow e Lisbona) e quelle italiane, sono concepite in un’ottica di collegamenti punto-a-punto, ma il loro vero scopo è quello, in futuro, di costituire flussi di alimentazione del lungo raggio in partenza da Malpensa. Bonomi parla di «virtual hub», cioè di un hub che non sia incardinato su una sola compagnia ma sull’intera alleanza globale della quale fa parte Lufthansa: Star Alliance. Per sostenere il progetto, in primavera la Sea riunirà a Milano i vertici dei vettori aderenti. Di Star Alliance fa parte anche Singapore Airlines, che ben si presta come esempio di questi piani: a maggio trasferirà la propria sede da Roma a Milano, dove conferma i sette voli settimanali, mentre nella capitale dovrebbero scendere da tre a due. Oggi i voli della compagnia asiatica effettuano il Singapore-Malpensa-Barcellona; a breve il volo sarà ridotto al Singapore-Milano, mentre il proseguimento per Barcellona (e viceversa) sarà assicurato da Lufthansa Italia: ecco evidente l’integrazione. (Proprio ieri Singapore Airlines, che pur ha messo a terra di recente il 10% della propria flotta, ha festeggiato il milionesimo cliente dell’Airbus 380, l’aereo di cui è stata la compagnia d’esordio).
Il principale concorrente di Lufthansa Italia a Malpensa è la low cost EasyJet, che già offre tutte le destinazioni dei tedeschi. EasyJet ieri ha fatto un calcolo, verificabile sui rispettivi siti: il Milano-Napoli con andata 3 aprile e ritorno il 5, con EasyJet costa 110 euro, con Lufthansa Italia 281, quasi il triplo.