A luglio bollette più care del 3-5%

Per luglio bollette della luce più care del 3-5%, un aumento che potrebbe arrivare a costare fino a 20 euro. A lanciare l'allarme è il Rie (Ricerche industriali energetiche di Bologna) che, in vista dell'aggiornamento trimestrale dell'Autorità, prevede un aumento del costo del chilowattora che potrebbe andare da un minimo del 3% (più 0,44 centesimi) fino anche al 5% (più 0,73 centesimi a kwh) con un impatto su base annua atteso tra i 12 ed i 19,6 euro. Potrebbe essere scongiurato, invece, un aumento per le bollette del gas. A pesare sui prossimi rincari non è il caro-petrolio, ma voci di spesa «extra» delle bollette, che hanno funzionato da ammortizzatore nei mesi scorsi contro i rialzi del greggio. Le tariffe del prossimo trimestre luglio-settembre - spiega Davide Tabarelli, esperto tariffario del Rie - dovranno scontare l'impatto degli extra costi 2006 che gravano sulle bollette. Primi tra tutti gli stranded cost - i costi cioè riconosciuti all'Enel e alle Genco per investimenti fatti prima della liberalizzazione per scelte di politica-economica e non più recuperabili - nonché quelli legati al Cip 6, gli incentivi cioè destinati alla produzione con fonti rinnovabili e assimilate. Per coprire queste due voci «servono quest'anno circa 2,4 miliardi di euro», al momento nella Cassa Conguaglio ci sono «solo 790 milioni destinati a questo fine».