Un luglio normale ma incombe la siccità

Sergio Del Ponte

Negli ultimi giorni di luglio tutti siamo stati oppressi da un caldo veramente anomalo; eppure questo mese, con la sua temperatura media di 24º6’, pur occupando un buon posto in classifica, si piazza soltanto al settimo posto negli ultimi sessanta anni; infatti ciò che conta in una statistica della temperatura è la media e non le punte estreme ed i valori termici che vanno dal 3 al 27 luglio sono stati, per così dire, normali ed hanno temperato e diluito quelle temperature che hanno toccato e superato i trenta gradi fino a raggiungere ben 34º il giorno 29, valore che si era verificato in passato soltanto nel 1952, nel 1959 e nel 1983.
Ai fini statistici il luglio che occupa il primo posto con la media di 26º è quello del 2003 che purtroppo ricordiamo bene; seguono il 1994 con 25º8’, il 1959 con 25º3’, il 1995 con 25º2’, il 1952 con 25º, il 1999 con 24º7’ ed il 2005 con 24º6’.
Penso che nessuno potrà dirci come sarà il mese di agosto, ma ci auguriamo che non si ripeta quello del 2003 che fu davvero terribile.
Ora parliamo delle precipitazioni: in tutto il mese sono caduti 22 millimetri, meno della norma che è di 35 mm. e sappiamo che il mese di luglio è bene fare un resoconto: da gennaio al 31 luglio sono caduti 250 millimetri che rappresentano un ammontare più che esiguo; se pensiamo che la media annua cinquantennale è di circa 1240 millimetri vediamo quanto la situazione sia critica.
La siccità ci sta veramente minacciando: dovremo forse, come alternativa, essere colpiti da acquazzoni «tropicali», ugualmente dannosi? Nel mese di luglio la percentuale massima dell’umidità relativa si è aggirata sull’ottanta per cento per quasi tutto il mese.
I temporali, fino a qualche tempo fa, rari e brevi, a luglio si sono fatti sentire per ben nove volte: sono stati diciotto dall’inizio dell’anno.