«Lui è come Arrigo, s’allena per averlo»

Scusi Gene, disturbiamo?
«Dipende».
Si tratta di Terim.
«Cos'ha fatto, non ne so niente».
Pare che, con rispetto parlando, gli sia andata un'altra volta di culo. Su sei gol complessivi all'Europeo ne ha fatto uno all'87', uno all'89', uno al 92' e un altro al 127'. Ci domandavamo se si poteva accostare a Sacchi. Sempre con rispetto parlando.
«Calma calma, si fa presto a fare certi paragoni. Intanto siamo all'Europeo e non al Mondiale. E poi devi arrivare almeno a una finale e poi devi anche perderla».
Quindi con rispetto parlando il culo ti deve abbandonare?
«Sembra così, ma se poi vai in televisione fra Mughini e la Canalis le cose cambiano nel loro significato. Se nonostante tutto sei ancora lì, allora vuol dire che sei ancora sull'onda e solo allora puoi dire che hai veramente culo».
Non ci avevamo pensato.
«Lui ha avuto il suo momento magico con il Milan e l'Italia, poi ha avuto un crollo, giusto? Cos'ha fatto? Real Madrid, Parma… niente. Ma se ti richiamano ancora per avere un tuo parere e ti fanno pontificare, allora vuol dire che hai un culo superiore a quello della Canalis. Anzi mi correggo, seppur di poco superiore alla Canalis».
Giusto. Ma non sarebbe corretto omologare questa faccenda? Insomma dare una sorta di attestato a questa gente che viene liquidata semplicemente con il banalissimo riferimento al loro culo?
«Sono d'accordo perché dietro c'è un lavoro. Questa è gente che ti resta alzata di notte e rimane in contatto con tutti quei maghi che danno i numeri e fanno quelle robe lì. Si allenano ad avere culo, mica improvvisano. Conoscono tutti i maghi napoletani per nome, si costringono a ore e ore d'insonnia, insomma se lo meritano. Loro sanno quando appare questa propria e vera divinità chiamata culo. Sono sensazioni, è difficile da spiegare ma loro ci riescono».
È un rapporto che dura tutta la vita?
«No, e loro lo sanno. Quando sei convinto che è inutile fare e disfare, tanto avrai culo, ecco che ti abbandona».
E come si spiega questa cosa?
«È una vecchia teoria illustrata dal Mago do Nascimento. Quando ne diventi consapevole inizi a correre dei rischi».
E quindi come si supera questa fase difficile?
«Niente, non c'è rimedio, è una cosa che ognuno avverte a un certo punto della sua vita. Non si traduce in gesti o emozioni, è così e basta. Quando ti accorgi di avere culo al cento per cento allora devi iniziare a preoccuparti. E nella maggior parte dei casi sei finito».
Come possiamo noi aiutare questa gente caduta così in basso?
«Se la cavano da soli, sono cose che non mi riguardano».
Quindi Terim è sulla strada di Sacchi o no?
«C'è tutto un percorso… non è così semplice. Sacchi è ancora un fenomeno che stiamo studiando».
Ma è in fase calante?
«Il culo di Sacchi c'è ed esiste. Su questo gli studiosi non hanno dubbi. Così come pare che il culo di Sacchi si possa incarnare, per esempio in Zeman».
Scusi Gene, ma questo cosa c'entra?
«Stiamo studiando, è tutto in evoluzione».
E Terim?
«Quando sarà arrivato a una finale ne riparleremo».
Pensa che abbiamo dato un buon contributo a questa scienza con questa intervista?
«Sono nelle sue mani».