Con lui si sbaglia sempre ma forse è meglio provarci

Adriano a Milano in anticipo sull’orario del raduno sarebbe sleale, lo ha ipotizzato il suo procuratore Gilmar Rinaldi. E potrebbe indurre Moratti a prendersi un altro coccolone per l’unico giocatore che ha già comprato due volte. Ma credo che il suo destino sia già stato deciso. Poverino, si è perfino sacrificato a muoversi sulla fascia, lui riesce sempre a commuovere, fa outing e quel gol agli albori su punizione al Real, poi il coast to coast contro l’Udinese e il cross che permette a Ibra di segnare di tacco: vedi, era a fare l’ala, dai, s’impegna. Ma un giorno un dirigente, non il magazziniere, mi ha detto che su Adri potrei scrivere le peggio cose restando comunque lontano da una realtà che lui supera abbondantemente. Lo ritengo il migliore fra le punte, ma se Mourinho gli ha consigliato di cambiare aria, qualcosa significa. La società deve fare i suoi conti: se lo vende porta a casa poco, se lo tiene e non gli rinnova il contratto perde anche quel poco, rinnovargli adesso sarebbe da autoambulanza. È come stare in Borsa, con lui qualunque cosa fai, è sbagliata. Joanna Pinado in questi giorni di Rio lo ha proprio guarito, ma all’apertura delle contrattazioni, dopo la prima occhiata di Mourinho, il suo prezzo potrebbe scendere agli inferi. Io posso permettermi di sbattermene, anche dei giudizi positivi dei suoi compagni e delle occhiate di Mourinho, ma credo che in uno sport dove spesso si ricorre a espedienti per vincere, Adriano sarebbe un espediente pulito. Poi se mi chiedete se è bollito, confermo: è bollito. E sono in buona compagnia perché oggi è il meno atteso ad Appiano. Per tornare torna, forse a Malpensa alle 11 direttamente da Rio, Mourinho ha fissato il raduno alle 14,45, per quanto mi riguarda può anche mandare un fax dove dice che è arrivato in ritardo in pista e il pilota non gli ha aperto il portellone, basta che non arrivi in anticipo, sarebbe sleale, il modo peggiore per iniziare l’anno.