Luigi Monza

Nacque a Cislago, in provincia di Varese, nel 1898 e studiò in collegio dai salesiani di Penango Monferrato, in provincia di Asti. Ma una grave infermità del padre e le peggiorate condizioni economiche familiari lo costrinsero a tornare a casa. Nel 1916 il parroco, che ne aveva intuito la vocazione, gli trovò un posto gratuito in seminario a Monza. L’anno seguente morì il padre e Luigi fu chiamato al servizio militare. Riuscì a farsi ordinare sacerdote solo nel 1925. Nominato coadiutore a Vedano Olona (Varese), il suo impegno per i ragazzi lo mise in concorrenza coi fascisti locali. Nel 1927 una notte qualcuno sparò, mancandolo, a un gerarca. Se la presero con don Monza, che si fece quattro mesi di galera. Dovettero rilasciarlo, ma lo costrinsero ad andarsene. Fu trasferito prima a Milano e poi a Saronno. Nel 1936 fu nominato parroco di San Giovanni alla Castagna di Lecco, in provincia di Como. Da quelche tempo aveva in animo di fondare un’associazione che praticasse la carità come i primi cristiani. Comprò un terreno e ci costruì una casa ma scoppiò la guerra e tutto si fermò. Nel 1945 espose l’idea al cardinale di Milano, Schuster, ed iniziò l’Istituto Secolare La Nostra Famiglia, che ebbe in carico l’orfanotrofio di Cugliate (Varese), dove stavano i figli dei fascisti. Nel 1946 le sue suore presero ad occuparsi della riabilitazione dei bambini minorati psichici. Nel 1950 l’arcivescovo di Milano diede l’approvazione ufficiale ed eresse la pia unione in istituto diocesano. Luigi Monza, però, non potè gioirne a lungo perché si spense nel 1954 a cinquantasei anni.