Luigi Talamoni

Nacque a Monza nel 1848, figlio di un artigiano cappellaio. La sua era una famiglia da rosario quotidiano e Luigi studiò in seminario a Milano. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia, nel 1871 fu ordinato sacerdote. Insegnò nel milanese Collegio San Carlo, dove ebbe come allievo Achille Ratti (poi Papa Pio XI). Nel 1875 venne chiamato a insegnare nel seminario di Monza e qui fu anche confessore nel duomo. La sua attività preferita, però, era la visita a domicilio dei malati, per i quali fondò nel 1891 le Suore Misericordine di San Gerardo, la cui prima superiora fu la vedova Maria Biffi Levati. Le suore offrivano la propria assistenza soprattutto di notte, in modo che i familiari del malato potessero riposare e, al mattino, andare a lavorare. Ma quella fine di secolo era contrassegnata da un crescente livore anticlericale, cui contribuiva non poco il diffondersi del socialismo. Il Talamoni accettò allora di candidarsi al consiglio comunale, risultando eletto nel 1893 nella lista civica del comitato cattolico. Fu continuamente rieletto fino al 1923, anno in cui il consiglio comunale dovette sciogliersi per le violenze dei fascisti. Mentre le sue suore si espandevano anche in Svizzera e allargavano il loro raggio d'azione alle scuole materne e agli ambulatori aperti al pubblico, nel 1926 don Talamoni moriva a Milano, nella clinica delle Suore di Maria Bambina. Il suo corpo fu subito portato a Monza a spese del Comune, che indisse anche funerali ufficiali. In quell'occasione il sindaco di Monza, pur laicissimo, chiese a tutti i presenti di inginocchiarsi davanti alla bara.