Luisa Beccaria vende gli abiti delle dive

La stilista: «In sartoria non ci stanno più». Occasioni irripetibili

Paola Bulbarelli

Veste Angelina Jolie e Kate Winslet. Ma anche Nicole Kidman, Jennifer Lopez, Julia Roberts. E in Sex in the city, Sarah Jessica Parker ha spesso indossato i suoi capi. Non un caso quindi, che nell’ultimo anno Luisa Beccaria si sia aggiudicata ben sei copertine delle riviste femminili più importanti al mondo. L’ormai famosa e eclettica stilista, milanese per nascita e siciliana «per matrimonio» (ha sposato Lucio Bonaccorsi, nobile catanese), miete continui successi che valicano l’oceano e arrivano fino a Hollywood e oltre. Ma da lunedì scorso, e per circa un mese, Luisa Beccaria rientra nei confini della sua Brera (il negozio è in via Formentini) e mette a disposizione delle sue clienti una vasta serie di capi in via del tutto eccezionale («chissà quando mai si ripeterà tutto questo, forse tra anni», dice), scontati dal 50 al 90 per cento. Un occasione straordinaria insomma, per avere un pezzo, magari anche unico, firmato Beccaria a prezzi speciali. «A dire il vero – spiega la stilista - diversi abiti volevo gelosamente custodirli ma ora, nella sartoria di via Fiori Chiari, non ci stanno tutti. Per forza perciò, per una questione di spazio, ho deciso di venderne alcuni, a qualcuno devo rinunciare».
Così, nel grande e nuovo show room in via S. Carpoforo dove si tengono pure le sfilate e ricavato da un ex officina meccanica, si possono trovare vere e proprie chicche che faranno felici le appassionate modaiole amanti del bon ton e di una certa eleganza english style legata alla creatività italiana. In una parola, Luisa Beccaria. Camicie, maglieria, piccoli top, ma anche vestiti, gonne e svariate accessori trovano spazio nel loft suddiviso per la vendita.
E se da un lato si avrà la certezza di trovare una moda iper raffinata quasi aristocratica, dall’altro sarà pure bene ascoltare il suggerimento della stilista stessa. «Importante è essere quel che si è senza camuffarsi. Seguire la propria personalità è fondamentale».