Lula: l'esercito resta nelle favelas di Rio

I soldati rimarranno per mesi nelle zone della città appena riconquistate

Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula è stato categorico: i duemila soldati che saranno dislocati a Rio de Janeiro per proseguire la lotta ai narcotrafficanti «vi resteranno il tempo che sarà necessario per garantire la pace». Il governatore di Rio, Sergio Cabral, ha precisato che le truppe rimarranno a guardia del Complejo de Alemano, appena riconquistato, «almeno sette o otto mesi». Insomma, le autorità di Rio, città vetrina del nuovo Brasile che vuole cambiare, fanno sul serio. E nel corso di una conferenza stampa hanno mostrato i risultati della battagliia che si è combattuta nei giorni scorsi nella favela di Vila Cruzeiro e poi nel Complejo de Alemao: 40 tonnellate di marijuana e 300 chili di cocaina; le bande hanno avuto perdite pari a 28 milioni di dollari. I morti sono stati ufficialmente 37, per lo più malavitosi.