L'ultima di de Magistris: no ai termovalorizzatori i rifiuti spediti all'estero

Il sindaco di Napoli: "Entro il fine settimana i rifiuti andranno all'estero". Nessuna indiscrezione sul Paese straniero per timore di "sabotaggi". E poi ribadisce: "Non servono termovalorizzatori, Napoli sarà autonoma"

Napoli - "Entro la fine della settimana in corso, chiuderemo l’accordo con un Paese estero che si è offerto di ricevere una parte dei rifiuti di Napoli e provincia". Eccola l'ultima promessa del sindaco Luigi de Magistris, che precisa di non voler annunciare il nome del Paese per timore di "sabotaggi e di speculazioni, che già ci sono state. Stiamo definendo gli ultimi dettagli inizialmente partirà una nave a settimana, poi due al mese". Insomma, l'ex pm dice di avere le idee chiare su come affrontare e risolvere il problema dei rifiuti a Napoli. Tanto chiare da affermare che "non servono termovalorizzatori e non saranno aperte discariche: per rendere Napoli autonoma si può fare e si farà tutto sul nostro territorio". Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, spiega che "con il sistema navi, impianti di compostaggio, siti di stoccaggio provvisorio e differenziata, la città sarà resa finalmente autonoma. Gestiremo tutto qui così eviteremo che in zone dove c’è meno Stato possano aggiungersi altre cose ai rifiuti solidi urbani".

No all'inceneritore In 30 giorni, ha poi ricordato de Magistris, "abbiamo individuato i siti di stoccaggio provvisorio" e ha smentito l’eventualità di ampliamenti di discariche a Chiaiano o da riaprire a Pianura. Ribadisce, ancora una volta, il suo no all’inceneritore e dice: "Se altri l’avessero realizzato, noi ce lo saremmo tenuto, ma noi non lo faremo e se anche in Europa, altri li hanno costruiti qui non avverrà". Abbiamo costi più elevati nel trasportare i rifiuti a Caivano, Giugljano e Acerra rispetto a trasferimenti nel paese estero - ha poi aggiunto - Il risparmio che noi avremo è significativo e questo dato fa riflettete rispetto a quanto veniva precedentemente speso per l’invio di rifiuti in altri posti. Abbiamo ereditato uno sfascio, non abbiamo un solo impianto - ha concluso - e sarebbe preferibile avere un solo STir da utilizzare per la città". 

La Campania può portare i rifiuti fuori dai suoi confini Intanto oggi il Consiglio di Stato ha sospeso la decisione del Tar Lazio con la quale erano stati bloccati i trasferimenti dei tritovagliati provenienti dagli Stir. Dunque la Campania può portare i suoi rifiuti fuori dai confini regionali. Questa la motivaizone addotta dal Consiglio di Stato: "Appaiono prevalenti le ragioni di favorire lo smaltimento dei rifiuti derivanti da tritovagliatura e appare altresì da riconsiderare l’interpretazione data dal primo giudice in ordine alla caratterizzazione di rifiuti speciali e alla libera contrattazione di cui alle norme costituzionali e comunitarie". Il giudizio di merito è fissato per il 6 dicembre. E de Magistris esulta: "La decisione del Consiglio di Stato è un buon provvedimento perché dovrebbe produrre degli effetti positivi e potrebbe, in sede di dibattito parlamentare, far venire meno la necessità del nulla osta".