L'ultima follia di Burlando: i soldi arrivati per l’alluvione saranno dirottati ai partigiani

Genova travolta dal fango, ma il governatore ligure pensa a celebrare la Resistenza. Il Pdl: scelta indegna

Genova Tatticamente magari è anche una mossa astuta. Perché in questi giorni gli angeli del fango pensano a ripulire Genova, chi ha perso tutto non guarda certo a cosa approva il consiglio regionale, e tutta Italia punta l’indice accusatorio sul sindaco Marta Vincenzi. Dovendolo, anzi volendolo fare, dal punto di vista puramente politico è persino il momento ideale. E così Claudio Burlando, presidente della Regione Liguria, ha deciso di farlo subito, 11 giorni dopo la devastazione di Genova: dimezzare i fondi per il «Piano regionale per la difesa del suolo», togliendo altri 400mila euro dal capitolo «Interventi inerenti la difesa del suolo e la tutela delle risorse idriche». Che un anno fa era già passato da 2 a 1 milione di euro. E che nel luglio scorso, quattro mesi prima dell’alluvione, era stato già ridotto a 700mila euro. Soldi, per essere subito chiari, totalmente «discrezionali», cioè che la Regione poteva mantenere perché non collegati ai risparmi imposti dal governo, che riguardano un altro capitolo.

Martedì mattina il governatore chiederà al consiglio regionale di votare il taglio di risorse destinate alla sicurezza dei liguri minacciati dal rischio di nuove esondazioni. Lui, che da sette anni è anche il Commissario straordinario delegato alla messa in sicurezza del rio Fereggiano (quello che ha provocato la catastrofe), chiede di risparmiare laddove bisognerebbe spendere semmai di più per ridurre il rischio idrogeologico. Una scelta tutta politica, perché contemporaneamente martedì Burlando proporrà di spendere invece tanti soldi in più per altre iniziative. Quali? L’«affermazione dei valori della Resistenza», ad esempio, che sarà garantita grazie a iniziative della Regione, per le quali usciranno 100mila euro in più. Per non scontentare troppo l’opposizione, ci saranno anche 50mila euro per la «memoria dei giuliano-dalmati». E poi via con elargizioni ad «associazioni che svolgono attività di interesse regionale» e maggiori costi di missione, spese di viaggio e rimborsi agli assessori. Botte da decine di migliaia di euro a capitolo.

Spiccioli? «Macché - interviene duramente Raffaella Della Bianca, consigliere regionale del Pdl, che alla lettura del pacchetto di variazioni al bilancio ha avuto una reazione sdegnata - Intanto va detto che in questo momento anche un solo euro tolto a questa emergenza sarebbe una follia. Bisogna ragionare come un padre di famiglia. Prima di andare al cinema, occorre pensare a mettere insieme pranzo e cena per i figli. Ma soprattutto, con quale spirito, proprio adesso, Burlando risparmia su certe cose?». Non solo. Anche andando a vedere bene i bilanci, le variazioni avvenute nel corso dell’anno dimostrano come la Regione Liguria faccia finta di tirare la cinghia, ma poi su certe spese si lasci subito andare appena l’attenzione svanisce un po’. «Sul bilancio di previsione 2011, un anno fa Burlando disse di risparmiare 30mila euro sulle indennità di missione della giunta - snocciola le cifre Della Bianca - Già a luglio però ne aveva riaggiunti 20mila, e martedì aumenteranno di altri 15mila. Alle associazioni che stavolta ottengono 38mila euro in più, un anno fa in fase di previsione, erano stati ridotti fondi per 20mila euro, reintegrati però a luglio di ben 50mila. In totale ne prenderanno 68mila in più».

Mentre Genova andava sott’acqua la quinta commissione regionale stanziava 7.000 euro in più per «corsi di attività velica d’altura». Le coincidenze a volte sono capaci di aggravare il cattivo gusto.