L'ultima promessa di Padoa-Schioppa "Sarà una Finanziaria da tregua fiscale"

Il ministro dell'Economia tenta di rassicurare gli italiani: "Non ci saranno nuove entrate da eventuali nuove tasse". Il risanamento "dei conti deve continuare, ma ci vuole una crescita sostenibile"

Milano - Sarà una finanziaria di "tregua fiscale". Il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa dal palco della festa nazionale dell’Udeur di Telese, assicura che nella prossima manovra economica "non ci saranno nuove entrate" da eventuali nuove tasse. Questo, puntualizza il ministro, anche se "il risanamento dei conti deve continuare". E perché continui, aggiunge, ci vuole "una crescita sostenibile soprattutto da un punto di vista sociale". Per questa ragione, insiste il ministro, la Finanziaria "dovrà reperire risorse procedendo soprattutto con un taglio delle spese".

"Bisogna andare avanti, tenere la rotta, insistere, non cambiare strada". Così il ministro dell’Economia, intervenendo alla festa dell’Udeur, risponde alla domanda che dà il titolo al dibattito di apertura: 'Finanziaria: che fare?'. Il ministro sottolinea che il calo di consensi subìto dal Governo in questo periodo è in qualche modo fisiologico: "Non c’è nessun Governo che un anno dopo vincerebbe le elezioni - osserva - il governo più popolare è quello appena eletto", dice riferendosi all’entusiasmo riscosso dal presidente francese Sarkozy. "Se la strada è quella giusta - assicura Padoa-Schioppa - darà i suoi frutti in tempi più lunghi di un anno. I problemi più gravi del nostro Paese non si risolvono nemmeno in cinque anni, ma in dieci anni".

"Possibile rallentamento dell'economia mondiale" Le considerazioni del ministro fanno riferimento all’ipotesi che la crisi sui mercati finanziari si possa riflettere in un rallentamento della crescita dell’economia a livello mondiale. "Nell’economia mondiale ci sono elementi di squilibrio che richiedono un aggiustamento che può comportare un rallentamento nella crescita", osserva Padoa-Schioppa. Guardando al passato, aggiunge il ministro, "sono stato smentito in questa valutazione dal dinamismo che ha fatto registrare comunque la crescita a livello mondiale, può darsi che sia smentito anche questa volta". Quello che è certo, ribadisce Padoa-Schioppa, è che nelle settimane scorse si sia "avvertito uno squilibrio nell’economia mondiale che ha bisogno di cambiamenti radicali".