L'ultima trovata di Fini: ora invita al tradimento gli eletti nelle file del Pdl

Ormai il presidente della Camera è un disco rotto: Berlusconi deve andarsene. Stavolta, in un comizio a Lecce, si è spinto più in là. Ha invitato gli eletti nel Pdl a tradire per entrare nel Terzo Polo

Lecce - E' difficile trovare delle novità quando parla Gianfranco Fini.  Il presidente della Camera (e leader del Fli) è convinto di una cosa: presto, molto presto si tornerà a votare. Lo dice da tempo. Oggi torna a ribadirlo: si andrà "alle urne prima di quanto si pensi". E in attesa delle elezioni Fini lancia un appello agli eletti all'interno del Pdl. Li invita, senza troppi giri di parole, a saltare il fosso ingrossando le file del Terzo polo: "Apra gli occhi adesso o mai più: Berlusconi vivacchia, aspetta di essere al riparo dal governo tecnico per andare al voto". Fini sembra voler dire: fate presto, venite con noi, prima che sia troppo tardi.

Nel corso di un comizio a Lecce, con Casini, Rutelli e Lombardo, il leader del Fli afferma che "Berlusconi non governa ma vivacchia e aspetta solo di essere al riparo dell’ipotesi del governo tecnico per andare al voto" e per questo il Terzo polo è aperto ai contributi non solo di tutti gli italiani ma anche ai contributi di quei parlamentari del Pdl pronti ad aprire gli occhi. Fini sottolinea che il Terzo polo "non ha un’alleanza precostituita" e se ha "difficoltà ad avere rapporti con chi pensa che la Tav sia inutile, che la riforma delle pensioni sia un tabù, che non si debbano fare missioni di pace, non è nemmeno scontato che l’interlocutore sia l’altro polo".

L'affondo contro Berlusconi. Fini torna a ripetere che "la riforma della giustizia non può essere una resa dei conti con la magistratura e il controllo dell’immigrazione clandestina non può confondersi con la xenofobia della Lega che rifiuta ogni forma di integrazione". Per il presidente della Camera, infine, "il Terzo polo al momento del voto non parteciperà al baratto per qualche voto in più: non avrebbe senso un’alleanza contro Berlusconi o contro Bersani, noi siamo per un’alleanza con il popolo italiano, a cominciare dal Sud, per la legalità, l’amore della Patria, la giustizia sociale". Niente di nuovo sotto il sole. L'unica novità sembra l'invito, stavolta esplicito, che Fini fa agli eletti nel Pdl. Un invito al tradimento.