L'ultimo messaggio di Bin Laden: "Sicurezza Usa legata alla Palestina"

In un audiomessaggio registrato prima della morte, l'ex numero uno di Al Qaeda minaccia gli Usa: "I nostri attacchi contro di
voi proseguiranno finchè proseguirà il vostro sostegno a Israele&quot;. Esplosioni ad Abbottabad, forse demolito il compound. Gli Usa ribadiscono che la morte di Osama Bin Laden non comporta la fine del terrorismo. <a href="/esteri/afghanistan_talebani_attaccano_kandahar/07-05-2011/articolo-id=521656-page=0-comments=1" target="_blank"><strong>E i talebani attaccano Kandahar</strong></a>

"I nostri attacchi contro di voi proseguiranno finchè proseguirà il vostro sostegno a Israele". Sono queste le ultime parole di Osama Bin Laden prima di essere ucciso. Nell'audiomessaggio registrato l'ex numero uno di Al Qaeda minaccia: "l’America non potrà sognare la sua sicurezza, fino a che noi non vivremo la stessa sicurezza in Palestina. È ingiusto che voi viviate in pace mentre i nostri fratelli a Gaza vivono nell’angoscia. Il messaggio è stato messo in rete oggi su un sito estremista islamico. Intanto due forti esplosioni sono state udite vicino il compound di Abbottabad dove è stato scovato e ucciso Osama. L’origine delle esplosioni non è chiara ma alcune indiscrezioni indicavano che le autorità pachistane avrebbero presto potuto demolire la casa per cercare di frenare l’intensa attenzione dei media in città.

Al Qaeda non è sconfitta La morte di Osama Bin Laden non comporta la fine del terrorismo. Gli Stati Uniti lo dicono da giorni e lo ribadisce anche il consigliere per la sicurezza nazionale della casa Bianca, Tom Donilon sottolineando che Al Qaeda non si può considerare "strategicamente sconfitta", nonostante l'uccisione del terrorista sia un importante passo in avanti nel distruggere l’organizzazione. Ayman al Zawahiri, inoltre, non è un capo come Bin Laden ma è divenuto il "terrorista più ricercato al mondo". Donilon ha poi aggiunto che "non ci sono prove che ci dicano che la politica, l’esercito e l’intelligence" del Pakistan sapessero di Bin Laden ma il fatto che sia vissuto per diversi anni in un compound vicino alla capitale "va indagato. I pachistani hanno detto che indagheranno. Dobbiamo lavorare a stretto contatto con il Pakistan nella lotta al terrorismo. Sono stati catturati più terroristi estremisti in Pakistan che in qualsiasi altro posto".

Diffusi video inediti L’intelligence americana ha reso pubblici cinque video di Osama Bin Laden sequestrati dopo il raid di Abbottabbad nel quale è stato ucciso il leader di Al Qaeda. Lo riporta la Cnn. Uno dei video mostra Bin Laden mentre osserva delle immagini televisive di se stesso, presumibilmente ottenute via satellite. Un altro video è un messaggio agli Stati Uniti, che sembrerebbe essere stato registrato lo scorso autunno. Nel video che ritrae Bin Laden mentre osserva immagini televisive che lo riguardano, il leader di Al Qaeda è seduto davanti a un televisore e tiene in mano un telecomando con il quale passa da un canale televisivo all’altro. Nella sequenza, Bin Laden ha la barba ingrigita, indossa un cappello di lana e ha sulle spalle una coperta. Del videomessaggio agli Stati Uniti, che si ritiene sia stato registrato tra ottobre e novembre scorsi, non è stato diffuso l’audio per ragioni di opportunità, come hanno spiegato i funzionari dell’intelligence. In questo video, la barba di Bin Laden appare invece tinta di nero. Gli altri tre video sono invece delle prove per dei messaggi che il leader di Al Qaeda intendeva diffondere. Un funzionario dell’intelligence, parlando con i giornalisti al Pentagono, ha affermato che durante il raid di Abbottabad è stata sequestrata una notevole quantità di materiale che è attualmente allo studio di una speciale task force di cui fanno parte funzionari della Cia e dell’Fbi. Inoltre, è stato ribadito che la prova del Dna mostra, senza ombra di dubbio, che l’uomo ucciso nel raid era Osama Bin Laden.

Lo scetticismo sul raid Al Qaeda ha confermato la morte di Osama Bin Laden, ma sono ancora molti a non crederci. A rinvigorire le teorie degli scettici è ora uno dei figli del terrorista. Secondo il giornale egiziano al-Wafd, infatti, "Khalid e Abdelaziz, due fratelli" dello sceicco del terrore avrebbero ricevuto una telefonata da Samy Bin Laden, figlio di Osama. Nella breve conversazione l'uomo "ha assicurato agli zii che il loro fratello è ancora vivo e che quello che sostengono i media è falso". Il quotidiano sottolinea che nella telefonata il figlio dello sceicco del terrore "non ha precisato se Bin Laden sia stato arrestato e sia ancora vivo o se tutta la vicenda è falsa". Infine, il giornale riporta che "nella telefonata Samy aveva fretta per motivi sicurezza e non dava molti dettagli, ma era tranquillo, perchè convinto che suo padre sta bene ed è ancora vivo".

Vicino Islamabad dal 2003 Per anni si è pensato che Bin Laden vivesse rintanato in qualche grotta. E invece pare fosse poco lontano dalla capitale Islamabad da più tempo rispetto a quanto creduto dagli investigatori, almeno dalla fine del 2003, almeno stando alle dichiarazioni di una delle sue mogli, la 29enne yemenita Amal. Gli interrogatori sono stati riportati dal quotidiano pakistano Dawn. Secondo fonti ufficiali vicine alle indagini, la donna avrebbe detto che, prima di trasferirsi nel compound di Abbottabad, alla fine del 2005, Bin Laden visse a Chak Shah Mohammad Khan, villaggio nel vicino distretto di Haripur per quasi due anni e mezzo. Chak Shah Mohammad Khan, situata sull'autostrada che porta ad Abbottabad, si trova a 2 chilometri a sudest della città di Haripur, a poche decine di chilometri da Islamabad. In base a queste dichiarazioni, dunque Osama avrebbe lasciato la regione tribale al confine tra Pakistan e Afghanistan nel 2003.

Sospetti sui servizi segreti pakistani L’Amministrazione Obama ha anche per questo chiesto al governo pachistano le identità di alcuni alti dirigenti dei servizi segreti di Islamabad per accertare se abbiano avuto dei contatti con Bin Laden. A Washington sospettano che il Capo di stato maggiore delle forze armate, il generale Ashfaq Kayani, e il direttore generale dell’Isi, generale Ahmad Pasha, fossero a conoscenza del fatto che Bin Laden si nascondeva ad Abbottabad, ma "vi sono gradi di conoscenza e non saremmo sorpresi nello scoprire che qualcuno, nella cerchia di Pasha, sapeva".

La telefonata che ha incastrato Osama Intanto emergono ulteriori dettagli sul blitz statunitense. È stata infatti una telefonata, apparentemente innocua, a permettere l’anno scorso alla Cia di individuare il compound di Abbottabad dove si nascondeva Osama. La telefonata è giunta da un vecchio amico ad Abu Ahmed al Kuwaiti, il corriere dello sceicco del terrore che l’intelligence americana stava tenendo sotto sorveglianza. L’amico ha chiesto ad al Kuwaiti dove era stato e cosa stava facendo. "Sono di nuovo con le persone con cui ero prima", è stta la laconica risposta, a cui è seguita una pausa significativa. "Possa Dio facilitarvi", ha commentato l’amico. Per gli uomini dell’intelligence americana il messaggio era chiaro: il corriere era tornato da bin Laden. E la telefonata li ha portati ad Abbottabad.

Le accusa dell'Iran Un blitz che continua a far discutere è che è stato condannato anche dall'Iran che lo ritiene "una violazione della sovranità territoriale" del Pakistan. "Gli Usa hanno provato la loro ostilità compiendo un attacco notturno in un Paese amico", ha affermato l’ambasciatore iraniano ad Islamabad, Mashalla Shakeri, incontrando il leader dell’opposizione nel Parlamento pachistano, Choudhry Nisar Ali Khan. Shakeri, riferisce la televisione iraniana in inglese PressTv, ha invitato la Lega musulmana del Pakistan Nawaz (Pml-N) a "non scendere a compromessi su questo orribile evento".

La battuta di Obama Una volta ucciso Bin Laden, è stato chiesto ad un membro del commmando dei Navy Seals di sdraiarsi accanto al cadavere per paragonare l’altezza. Lo sceicco del terrore era alto 1,90 metri e questo era uno dei dati per la sua identificazione. Il militare prescelto era alto 1,82 metri e il corpo risultava più lungo di vari centimetri. Quando il presidente americano Barack Obama è stato informato di questa procedura, racconta oggi il Washington post, si è voltato verso i suoi consiglieri e ha commentato: "abbiamo assegnato un elicottero da 60 milioni di dollari a questa operazione. Forse ci potevamo permettere anche un metro per misurare l’altezza".