L'ultimo saluto alla Mondaini: sulla bara tanti fiori e Sbirulino

Ultimo saluto ai funerali nella Chiesa di Dio Padre di Segrate. Sulla bara, che è stata salutata da un lungo e caloroso
abbraccio a conclusione della cerimonia funebre, è stato posto un
pupazzetto di Sbirulino

Milano - Addio a Sandra Mondaini. L'ultimo saluto ai funerali alla Chiesa di Dio Padre di Segrate (in provincia di Milano). A distanza di cinque mesi il dolore è lo stesso che aveva colto gli italiani per la morte di Raimondo Vianello. Sulla bara, che è stata salutata da un lungo e caloroso abbraccio a conclusione della cerimonia funebre, è stato posto un pupazzetto di Sbirulino, l’indimenticabile personaggio per i bambini interpretato dall’attrice.

Fiori bianchi sul feretro Il feretro, ricoperto di fiori bianchi è stato posizionato di fronte all’altare dove il parroco Walter Magni e il prete amico di famiglia don Gabriele officiano la funzione religiosa. In prima fila sono seduti il sindaco di Milano e quello di Segrate, Letizia Moratti e Adriano Alessandrini, il presidente della Provincia di Milano Guido Pedestà e Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset. Al loro fianco ci sono Pippo Baudo e Gerry Scotti e poco distante la famiglia di domestici filippini che ha assistito fino all’ultimo prima Raimondo Vianello e poi Sandra Mondaini. Tra i volti noti si segnala la presenza di Marco Columbro, Lorella Cuccarini, Elio Fiorucci, Ezio Greggio e il direttore di Tgcom Paolo Liguori, raggiunti poco dopo da Pier Silvio Berlusconi, il figlio del premier rimasto invece a Roma per impegni istituzionali. 

Il dolore degli amici Entrando in chiesa Gerry Scotti, amico intimo dei coniugi Vianello, ha spiegato che "i personaggi dello spettacolo hanno ricordato Sandra con frasi di circostanza e le cose più belle su di lei le ho sentite dire dal pubblico, il che dimostra che lei è entrata nelle loro case". Alla domanda su cosa direbbe se potesse mandare un ultimo messaggio alla Mondaini, il noto presentatore, sorridendo, ha affermato: "Le direi che il fumo fa male". Il sindaco Moratti ha invece ribadito che Milano dedicherà ai coniugi Vianello "una piazza o un giardino". Sia il sindaco che Scotti hanno come ricordo la presenza, straziante, della Mondaini segnata dal dolore e dalla malattia, ai funerali del marito scomparso cinque mesi fa. Fedele Confalonieri, come altri intervenuti oggi per il funerale, non ha voluto rilasciare dichiarazioni.

La camera ardente Ieri pomeriggio, nella camera ardente, è arrivata soprattutto gente comune, ma anche qualche amico e collega che aveva intercettato la coppia nella lunga carriera televisiva. Una buona parte di Casa Vianello, per esempio, dalla "tata" Giorgia Trasselli, o il "portiere" Raffaele Fallica; pochi gli altri volti noti, un commosso Gerry Scotti, Rita Pavone, Miriana Trevisan, Daniele Bossari, Davide Mengacci. Il vicepresidente di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, ha rinnovato il suo ricordo di Sandra mentre, ordinatamente, in coda attendeva per entrare: "Un pezzo dello spettacolo e della televisione italiana, l’ho chiamata pochi giorni fa ci siamo detti tante volte ti voglio bene. Era una persona vera che nell’amicizia sapeva sempre dire quello che pensava". Chi, invece, non si è mai mosso dalla camera ardente, lasciando lo studio 4 poco prima delle 19, è la famiglia dei filippini che da anni vivevano con Sandra e Raimondo: i piccoli Giammarco e Raymond, sempre seduti accanto al feretro della Mondaini, mamma e papà Rosalie ed Edgar, un po' più mobili ma sempre silenziosi e riservati.