L'ultrasinistra minaccia i turisti a Berlino

Una rivista pubblica un appello a bruciare auto di lusso e a fare oggetto di atti di violenza e furti i visitatori benestanti nei quartieri popolari della capitale tedesca

L'ultrasinistra berlinese intende mettere in atto nel 2011 un piano di attacchi contro i turisti stranieri, per protestare contro il processo di cambiamento di quartieri popolari centrali con l'arrivo di fasce sociali benestanti, favorite dalla speculazione edilizia.
A lanciare l'allarme è il quotidiano della capitale, il «Tagesspiegel», che rivela la strategia dell'ultrasinistra pubblicata nella rivista alternativa «Interim». Sotto il titolo «Proposta per una campagna antituristica 2011», gli anonimi estensori dell'articolo invitano i militanti dell'ultrasinistra a «scippare borse e cellulari dai tavoli di caffè e ristoranti, bruciare auto, attaccare alberghi, produrre immondizie, attaccare i bus turistici». La campagna contro i turisti stranieri viene motivata dal fatto che «la gentrificazione sembra aver realizzato una grandiosa vittoria nei quartieri in cui si svolge la lotta per gli spazi liberi».
Il presidente dell'associazione «Visit Berlin», Burkhard Kieker, ha reagito invitando a «rimanere calmi e aspettare», ma il «Tagesspiegel» scrive che gli esperti della sicurezza prendono molto sul serio le minacce, poichè la rivista «Interim» è molto diffusa negli ambienti dell'ultrasinistra.
Nell'appello ai militanti si ricordano i «fulminanti» successi del movimento nel 2008 e nel 2009, quando sono state incendiate oltre 300 auto, mentre da questo punto di vista il 2010 sarebbe stata un'annata meno turbolenta, a causa della mancanza di chiare direttive operative. Da anni Berlino è periodicamente teatro di massicce e violente dimostrazioni dei gruppi dell'ultrasinistra, in particolare in occasione del 1° maggio, con devastazioni diffuse a dispetto della massiccia presenza delle forze di polizia.