A Lumezzane per voltar subito pagina

Giovanni Porcella

Lo schiaffo di Spezia brucia ancora sulla pelle dei rossoblù. Tornare subito in campo contro il Lumezzane, potrebbe persino essere utile per voltare immediatamente pagina. Ammesso, però, che la squadra di Attilio Perotti torni al successo. Altrimenti il silenzio imbarazzante e poderoso dei tifosi di giovedì scorso al Picco dopo il fischio finale che ha visto il tripudio dei bianconeri, potrebbe trasformarsi in qualcosa di più problematico.
Insomma, tira una brutta aria nei confronti dei giocatori e forse non solo, perché un altro passo falso col modesto Lumezzane, significherebbe un colpo ai sogni di primo posto con tute le conseguenze del caso, anche se resterebbero ancora i play-off che con tre o addirittura sei punti di penalizzazione sul groppone potrebbero starci. Ma si sa che i genoani pretendono una risalita in B indolore, senza spareggi estivi da batticuore malgrado appunto quello che è capitato in otto mesi a questa parte. Insomma, in pochi sembrano essere disposti a concedere alibi. Se aleggia la contestazione che però è sempre figlia dei risultati, sull’argomento è tornato uno che di queste situazioni se ne intende: Aldo Spinelli. L’ex numero uno rossoblù intervenendo al rotocalco «Dribbling» dopo aver affrontato il caso del licenziamento di Donadoni dalla panchina del Livorno, ha risposto anche ad una domanda sul Genoa: «Me ne andai perché la Gradinata Nord non mi voleva. Dopo 12 anni e mezzo piansi quando cedetti la società. Il futuro? No, il Genoa non lo ricomprerò mai più anche perché la mia famiglia ha detto di no».
Il presidente Enrico Preziosi, deluso dall’ultima sconfitta, ha fatto sapere che parlerà la prossima settimana per fare il punto sulla situazione di classifica, del caso Ghomsì (il legali rossoblù vogliono rendere nullo il parere negativo della Corte Federale) e anche sul milione e 250 mila euro di «risarcimento», davvero una briciola, che la Federcalcio ha concesso al Grifone per la retrocessione in C. A fare il pompiere in questi giorni difficili ci ha pensato il direttore generale Angelo Fabiani che ha ribadito che la sconfitta di Spezia è stata grave, ma che non compromette del tutto le prospettive del Genoa che restano, secondo il dirigente, positive.
Intanto Perotti, nel ritiro a pochi chilometri da Lumezzane dove la squadra oggi ha anche incontrato il campione di ciclismo Damiano Cunego in partenza per la Spagna, medita di cambiare qualcosa nell’assetto della formazione. De Vezze, squalificato, verrà sostituito probabilmente da Rivaldo, mentre Rossi, Iliev e Grabbi dovrebbero rappresentare il trio d’attacco nel caso di un 4-3-3. Restano però ipotesi perché anche nelle ultime partitelle Perotti ha mischiato parecchio le carte. Per questo si fa largo la possibilità che parta titolare in avanti il giovane Giuntoli con Grabbi al fianco in un 4-4-2.
Così la piccola Lumezzane, cittadina ricchissima del bresciano, rappresenta un crocevia fondamentale per il Genoa che deve solo vincere. La squadra di casa tra l’altro rinuncia i gioiellino Matri e ha pure altri problemi come sottolinea il presidente Bortolo Pozzi, genoanissimo da quando era amico di Gigi Simoni: «Magari riuscissimo a conquistare almeno un punto, ma noi pensiamo già alla sfida salvezza col Ravenna». Il Lumezzane però, da quando in panchina c’è Salvioni è risalito in classifica e comunque dimostra sportività ospitando 1500 tifosi in uno stadio che ne tiene circa 2500. Un po’ di preoccupazione c’è, ma nessuno urla il proprio terrore anche perché gli incidenti, gravi, alla stazione della Spezia ha visto coinvolte frange ultrà di mezza Italia, spezzine comprese. Arbitrerà Iannone di Napoli.