Luminarie d’autore, Milano si prepara al Natale

Il progetto di Fabio Carturan, scenografo di fama mondiale, sarà il segno distintivo della città

(...) Lo ha ammesso candidamente ieri anche la commessa di una boutique in via Montenapoleone: «Siamo aperti per spirito di via più che per speranza di fare affari. Sappiamo bene che i nostri clienti in giornate come queste sono a sciare da qualche parte, non rimangono certo in città».
Molti guardano le vetrine, pochi varcano la soglia dei negozi, da via Manzoni alla Galleria, da piazza Duomo a corso Vittorio Emanuele.
Molti negozi cercano di attrarre l’attenzione dei passanti con svendite anticipate che, per non incappare in qualche irregolarità, chiamano «promozioni» o «offerte speciali», fino a «stiamo chiudendo, approfittatene». Ma gli unici centri affollati sono quelli che vendono cd e dvd. Secondo Confesercenti, questo sarà un Natale «freddo, cioè senza aumenti di volume di vendita. I soldi, anche quelli della tredicesima, serviranno a pagare bollette, mutui o affitti, le spese ordinarie. Per quelle straordinarie, regali compresi, ne resteranno pochi». Secondo l’associazione, uno dei settori che avrà meno problemi «è quello alimentare, anche perché molti milanesi hanno già deciso di passare Natale e Capodanno a casa, cucinando cene e cenoni».
Il presidente di AscoDante e delegato per il territorio dell’Unione del Commercio, Giorgio Montingelli, conferma che l’avvio dello shopping natalizio «è stato in tono minore, il freddo ha giocato la sua parte». Riguardo alle previsioni da qui al 25 dicembre, i commercianti si aspettano «acquisti intelligenti come negli ultimi anni. Si preferisce comprare cose utili anziché pensare al vero e proprio regalo futile. D'altronde - afferma Montingelli - è ormai una tendenza consolidata: le famiglie concentrano in dicembre acquisti che ritengono utili indipendentemente dal Natale». E così, spiega, «faremo i salti di gioia se dopo le feste sarà andata come l'anno scorso, sarebbe già un successo». A tirare gli acquisti, i commercianti sperano possano contribuire anche le luminarie che stanno pian piano comparendo nelle vie cittadine dello shopping. «Quest'anno avremo luminarie progettate dallo scenografo di fama mondiale Fabio Carturan, chiamate le “preziose luci di Milano”. Si accenderanno in tutte le strade il primo dicembre, ma in alcune vie ci sono già». Le luminarie a Milano, secondo Montingelli, «dovrebbero diventare un segno distintivo, come in tutte le grandi città europee. Sono un elemento di attrazione e per questo è un rammarico che il Comune non abbia contribuito a finanziarle, lasciando che fossero pagate dai commercianti con un contributo della Camera di commercio».