Luna Rossa evita il primo pericolo

Le pilot chart, quelle che segnalano ai comandanti pericoli e caratteristiche del mare, dicono che dalle parti di Trapani soffia spesso vento sui 15 nodi: perfetto per le regate dei bestioni di Coppa America. Con più vento si va in «sopravvivenza», ovvero si sta attenti a non rompere tutto, con meno arriva la noia. Un albero a dire il vero si è già rotto, nel modo più stupido. È quello di Victory Challenge ed è successo a terra. Il travel lift (il mezzo che solleva le barche dall’acqua per metterle sull’invaso a terra) si è mosso prima che qualcuno liberasse la drizza che teneva l’albero a terra. Le urla di fermarsi non sono servite ed è bastato poco per vederlo venir giù di fianco a Luna Rossa.
Gli italiani hanno preso un bello spavento, perché anche se leggero un albero di questi pesa ottocento chili e se casca dall’alto fa male. Ne sa qualcosa il prodiere della Luna Paolo Bassani che ne ha preso uno sul piede all’arrivo della Luna a Valencia restando a lungo infortunato. Gli svedesi sono sfortunati: hanno portato a spese loro la barca più rapida che era a Valencia, adesso devono rimettere rapidamente tutto a posto usando l’albero di riserva. Da Malmo a Trapani è passato poco tempo perché sia cambiato qualcosa di concreto sulle barche. Qualche nuova vela, qualche aletta nuova sul bulbo ma poche cose. I quattro migliori sono sempre lì a contendersi il titolo di campioni 2005. L’imprendibile Alinghi (imbattuto da 22 regate) sarà timonato da Ed Baird, un americano forte che ha allenato Russell Coutts nel 2005 e timonato Young America nel 2000. Luna Rossa prosegue con il suo programma di rotazione dell’equipaggio per cui non ci sono tutti i 36 e sarà sempre James Spithill il timoniere. Bmw Oracle è uno squadrone, forse la scelta migliore è quella di stabilizzare lo skipper Chris Dickson anche come timoniere. Emirates Team New Zealand lavora bene, con Dean Barker e Grant Dalton concentrati.
Le battaglie di Trapani saranno feroci, perché gli uomini arrivano da una serie di regate di match race molto combattuta che li ha allenati e ne ha rinvigorito le rivalità. Dietro i top four si combatte per essere primi dei battuti, ma anche per trovare nuovi sponsor, che servono a tutti. La battaglia è forte, perché se i primi lavorano in tranquillità e qualcuno si permette esperimenti più o meno utili, per gli altri i risultati sono fondamentali. Un po’ di soldi mancano a tutti. Mascalzone Latino ha cercato di metter ordine dopo i non buoni risultati di Malmo e il tattico Vasco Vascotto arriva da una formidabile settimana di regate dove nella classe TP52 ha messo in difficoltà Russell Coutts, tornato a fare il velista normale. «+39», dove è stato confermato lo sponsor Yamamay, spera di ripetere i risultati di Malmo, dove una vittoria sui neozelandesi ha mostrato il valore dell’accoppiata Iain Percy Ian Walker, tattico confermato anche per questa serie e probabilmente per sempre.